Normativa sul pellet

Per normativa tecnica si intende un complesso di norme riguardanti i valori che dovrebbero assumere i diversi parametri di un prodotto, nel caso del pellet il rispetto di tali valori porterebbe come conseguenza, ad un prodotto correttamente trasportabile, in grado di non creare problemi al sistema di alimentazione degli impianti, e che presenta un elevato contenuto energetico.

I paesi Europei nei quali si è sviluppato un cospicuo mercato si sono già dotati di una normativa in materia.
Alcuni paesi hanno elaborato normative interne su di un livello standard qualitativamente superiore a quello di comune adozione invece a livello Europeo.

L’importanza di una normativa che guidi la produzione è determinante, in special modo quando si parla di pellet, che è complementare agli impianti che va ad alimentare, in quanto solo un pellet di un dato diametro, di una data lunghezza, che produce un dato quantitativo limite di ceneri è capace di non creare problemi di sorta agli impianti utilizzatori, specialmente le piccole stufe; se invece il pellet è destinato all’utilizzo in impianti di medio e grande potenza è possibile un suo utilizzo senza particolari problemi anche se questo non presenta un livello qualitativo ottimale.

E’ necessario quindi nel campo delle piccole potenze termiche uniformare il livello qualitativo su un buono standard per superare i dubbi dei potenziali clienti, dettati nello specifico dalla scarsa conoscenza sulle apparecchiature e dalla difficoltà di reperire agevolmente dal mercato il prodotto idoneo al corretto funzionamento delle stufe o caldaie di piccola potenza.
In particolare oltre alle specifiche relative al materiale esistono anche una serie di normative del CEN che caratterizzano le procedure di analisi per la determinazione dei principali parametri caratterizzanti le qualità fisiche e chimiche dei biocombustibili solidi.

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