Produzione del pellet

Sul mercato esistono diverse tipologie di macchine per la produzione di pellet che utilizzano tecniche differenti nella produzione; il processo di pellettizzazione viene notevolmente influenzato dalla caratterizzazione del materiale di partenza, sia per quanto riguarda la natura del materiale o dei materiali (qualora si tratti di miscugli o miscele) impiegati, sia per quanto concerne le condizioni fisiche in cui si trova lo stesso materiale al momento della sua lavorazione (in particolare il suo contenuto di umidità).

Il processo di produzione di pellet può prevedere l’ausilio, o meno, di additivi che facilitino il legame tra le particelle del materiale; questo perché i materiali presentano un’attitudine a “legarsi” tra loro differente secondo la tipologia delle particelle; l’additivo più comunemente usato è l’amido che ha la caratteristica di riuscire ad aggregare le particelle di segatura tra di loro ed al contempo non rilascia residui “nocivi” nel prodotto finale.

La pellettizzatrice consta essenzialmente di una tramoggia dalla quale la polvere cade sia per gravità sia spinta da coclee, all’interno di un cilindro, che porta una moltitudine di fori in senso radiale, chiamato trafila, la quale può essere verticale oppure orizzontale. L’azione di un cilindro interno rotante nello stesso senso della trafila e a piccolissima distanza da essa, consente di spingere il materiale all’interno dei fori, e di operare una notevole pressione, favorita dall’atrito che ne deriva, in grado di si sviluppare un notevole calore che disidrata il materiale e rende possibile i il fenomeno di estrusione.
(Da Wikipedia): L’estrusione è un processo di produzione di tipo deformazione plastica che consente di produrre pezzi a sezione cilindrica (tubi, profilati). Essa è utilizzata per i materiali metallici, la plastica e altre produzioni. Consiste essenzialmente nel forzare per compressione il materiale, allo stato pastoso, a passare attraverso una sagoma (nel nostro caso la trafila) che riproduce la sagoma esterna del pezzo che si vuole ottenere.

L’intera filiera che porta alla produzione di pellet a partire dai materiali base consta di differenti operazioni; le fasi fondamentali sono rappresentate dai punti che seguono:

– approvvigionamento della biomassa e suo eventuale trattamento di tipo meccanico (es.: eliminazione delle parti verdi nel caso di materiale legnoso raccolto nei boschi);
– trasporto al luogo di stoccaggio;
– ulteriori trattamenti di tipo meccanico finalizzati alla riduzione del materiale (chiaramente nel caso in cui si utilizzi segatura questa voce non è prevista),
– eliminazione di eventuali materiali ferrosi;
– essiccazione;
– trasformazione della biomassa in pellet tramite pressatura;
– raffreddamento del pellet;
– confezionamento del pellet.