Nuovi materiali per produrre pellet

L’utilizzo energetico delle biomasse, in particolare sotto forma di pellet, sta attraversando in Italia una fase particolarmente positiva che ha visto aumentare in maniera esponenziale, nel corso degli ultimi anni, la produzione e l’utilizzazione di tale combustibile.
L’offerta dei produttori nazionali di pellet è lontana dal poter soddisfare la crescente domanda e le previsioni future presumono un’ulteriore impennata dei consumi.

La domanda di pellet, per la percentuale non coperta dalla produzione nazionale, viene pertanto soddisfatta mediante importazione di prodotto, principalmente dall’Austria e dalla Svezia, ma anche da Paesi terzi con conseguenti problematiche in ordine di qualità del prodotto.
Al giorno d’oggi, la produzione di pellet in Italia è strettamente vincolata all’industria di lavorazione del legno i cui scarti, sotto forma di segatura, vengono raccolti e trasformati dagli impianti di pellettizzazione. La rapida diffusione di sistemi di riscaldamento civili a pellet, in particolare delle stufe, sta dando origine ad una vera e propria corsa allo scarto legnoso facendo lievitare il prezzo della segatura.

La possibilità di utilizzare materiali nuovi ed alternativi per produrre pellet, magari in opportune miscele con quei materiali conosciuti ed utilizzati sino ad oggi, può quindi costituire una nuova frontiera nella produzione e commercializzazione di tale biocombustibile.

Nell’ambito delle biomasse il pellet offre diverse opportunità, uniche nel settore:

  • costituisce un prodotto con caratteristiche chimiche e fisiche molto costanti e producibile a livello di aziende agricole o di organizzazioni consortili delle medesime;
  • può essere prodotto a partire da diverse essenze legnose e sottoprodotti agricoli opportunamente miscelati tra loro, eliminando così l’estrema differenziazione del materiale di partenza.

Nonostante ciò, in bibliografia non sono disponibili dati certi sulla possibilità di utilizzare i vari materiali resi disponibili dall’agricoltura o dalle coltivazioni dedicate alle biomasse residuali nella produzione di pellet.