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Tutto sul Pellet

Nonostante il nome potrebbe far pensare ad un’azienda straniera Fair Europe è una ditta made in Italy con sede in provincia di Vicenza a Schio; tra i prodotti e le soluzioni commercializzati dall’Azienda particolare interesse rivestono le stufe a pellet che permettono di riscaldarsi utilizzando il combustibile che ha in qualche modo rivoluzionato il mondo delle stufe.

La gamma di stufe a pellet a disposizione è ampia e completa e varia sia per la scelta delle finiture esterne sia per le potenze di esercizio; Continua a leggere: Stufe a pellet di Fair Europe

Giungono ancora oggi segnalazioni a questo blog da parte di numerosi utenti che utilizzano stufe a pellet e riscontrano però un accumulo delle ceneri che dopo la combustione si induriscono a formare una  conglomerazione dura che risulta difficile da togliere dal crogiolo della stufa; senza fare eccessivi allarmismi le cause di tale fattore possono essere le più disparate e la problematica può rivelarsi più o meno allarmistica.

Innanzi tutto occorre dire come, essendo il prodotto della combustione, le ceneri rispecchiano in qualche modo la qualità del materiale di partenza che è stato bruciato, dunque volendo fare una eguaglianza semplice materiale migliore produrrà anche migliori ceneri.

Ma che significa migliori ceneri? Continua a leggere: Ancora sui problemi delle ceneri di pellet

L’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia termica, prevalentemente per esigenze di riscaldamento, è in aumento, come testimonia la vivacità degli operatori del settore nelle fiere.

Un ruolo sempre più importante negli impianti di piccole e medie dimensioni lo stanno acquisendo i pellet che  offrono i seguenti vantaggi :

La società svedese Precer AB ha sviluppato una nuova tecnologia che permette di utilizzare le tipologie di biocombustibili solidi, e quindi anche gli stessi pellet, in differenti applicazioni tra cui risulta pure la possibilità di alimentare un motore Stirling di un veicolo fuoristrada, il Bioracer che può quindi spostarsi grazie alle energie rinnovabili.

Il veicolo Bioracer, un piccolo fuoristrada, funziona grazie ad una piccola caldaia a pellet che funge da fonte di calore per un motore Stirling; il motore alimenta poi le batterie di un motore elettrico che sposta materialmente il veicolo.

Al momento il veicolo ha tre ore di autonomia  e prevede un consumo di pellet compreso tra gli 1,5 e 3 kg con i quali percorrere circa 16 chilometri.

La decisione dell’UE di utilizzare un minimo del 20% di energie rinnovabili entro il 2020, ha portato un rapido aumento della produzione di pellet di legno in Europa. La Svezia, la Germania, la Danimarca e il Regno Unito sono i Paesi in cui è pronosticata esserci la più veloce crescita dei consumi nei prossimi 10 anni.. La domanda di pellet di legno e gli investimenti in impianti a pellet continuano a crescere nonostante la crisi finanziaria globale e dei mercati creditizi. In alcuni paesi, l’attuale rallentamento dell’economia ha effettivamente avuto un effetto positivo sul settore della biomassa, perché i politici hanno spesso favorito la bioenergia e progetti di riscaldamento a pellet governativo finanziando pacchetti di stimolo economico.

La Svezia è attualmente il più grande consumatore di pellet di legno di tutto il mondo, Continua a leggere: La Svezia consuma il 20% della produzione mondiale di pellet

Il mercato del pellet ha visto un incremento pressoché costante nel corso degli ultimi anni; nel 2010 il numero di produttori nazionali di pellet si attesta intorno alle 80 unità maggiormente concentrati nel Nord del Paese da cui proviene oltre il 70% della produzione.

Anche per il 2009 la domanda di pellet a livello nazionale è stata superiore alla produzione di 150.000 tonnellate; la produzione si è attestata sugli 800.000 tonnellate mentre la richiesta di pellet sui 950.000 tonnellate.
La commercializzazione del pellet sul territorio Italiano avviene secondo differenti modalità; Continua a leggere: Il mercato del pellet in Italia la domanda supera l’offerta