Trasporto del pellet

Il trasporto del pellet non è pericoloso come per altri combustibili in quanto, in caso di diffusione nell’ambiente, l’ecosistema non viene alterato e non sono necessarie operazioni di bonifica. Occupa poco spazio, non sporca, non c’è pericolo di esplosioni o contaminazioni: può essere dunque definito un combustibile eco-compatibile.


Fasi della produzione del pellet

La produzione di pellet a partire da legno è costituita da una serie di fasi che partono dal reperimento della materia prima ed arrivano al confezionamento del prodotto; in particolare le fasi fondamentali del processo di produzione  sono elencate di seguito:


Il costo del pellet

Riflettendo su alcune considerazioni in merito al prezzo del pellet nell’ultimo quinquennio, sono emersi alcuni spunti degni di essere attentamente valutati i quali si prestano a differenti supposizioni. Circa due anni fa era facile, per non dire comune, trovare pellet a circa 180-250euro/tonnellata: tali cifre volevano significare che un sacco di pellet da 15 kg costava 2,70-3,75 euro.


La normativa sul pellet in Italia

Attualmente in Italia non è corretto parlare di normativa sul pellet, poichè questa è assente: il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha elaborato una raccomandazione con la quale definisce alcuni livelli di qualità del pellet.
Tale raccomandazione è probabile che possa divenire norma tecnica a breve, dopo essere stata posta al vaglio dell’UNI.


Problematiche delle ceneri

La presenza di ceneri nelle biomasse, che si ritrovano come residui di combustione, può determinare una serie di problematiche. Tra queste, in particolare, sono noti i problemi di corrosione, di ostruzione (fouling) e di deterioramento (slagging) delle superfici di scambio termico. Tali effetti si manifestano in dipendenza del comportamento della cenere, in funzione della temperatura, all’interno dei sistemi di combustione. In questi processi, la composizione chimica delle ceneri gioca un ruolo fondamentale.


La cenere del pellet

Il contenuto in cenere è uno dei parametri che maggiormente caratterizza le qualità delle biomasse e dei pellet: con cenere si intende quella parte inorganica costituente la biomassa che rimane residua alla fine del processo di combustione. Più precisamente, nella massa residua di combustione è possibile rinvenire una frazione organica che prende il nome di incombusti. Se si considera un materiale legnoso si può immaginare che la composizione sia costituita per il 99% in peso sulla sostanza secca, da cellulosa, emicellulosa e lignina e per il restante 1% da componenti di origine minerale che la pianta ha assorbito dal terreno attraverso le radici.


Quanto pellet?

I primi dati disponibili sulla produzione e l’utilizzo del pellet sul territorio nazionale sono stati pubblicati nel 2002 in seguito alla fiera “Progetto Fuoco” tenutasi a Verona. In un convegno della manifestazione furono resi pubblici i primi numeri orbitanti attorno al pianeta pellet: in pratica il mercato nazionale ammontava ad un quantitativo di circa 150.000 tonnellate di pellet utilizzati, dei quali i 2/3, pari a 100.000 tonnellate prodotte sul territorio e 50.000 importate, per lo più dall’Austria.


Qualità del pellet

Questo post parte dal presupposto che il pellet presente in commercio non è tutto uguale ed aggiungerei io non ha tutto la stessa qualità. L’assenza di una normativa che definisca delle specifiche in materia di qualità del pellet non aiuta certo il consumatore nella scelta del pellet presente in commercio.

Il Comitato Termotecnico Italiano (www.cti2000.it) sta da alcuni anni lavorando alla stesura di una normativa tecnica che prevede diversi livelli di qualità del pellet a seconda dei parametri derivanti dalle analisi condotte appunto sul pellet.


Panoramica sul mercato del pellet

Il mercato del pellet ad uso energetico rientra in quello più generale del legno-energia, che a sua volta rientra in quello dell’energia da biomasse.
Il mercato del legno più precisamente si divide nei settori specifici della legna da ardere, del cippato, delle bricchette e del pellet.


Normativa sul pellet

Per normativa tecnica si intende un complesso di norme riguardanti i valori che dovrebbero assumere i diversi parametri di un prodotto, nel caso del pellet il rispetto di tali valori porterebbe come conseguenza, ad un prodotto correttamente trasportabile, in grado di non creare problemi al sistema di alimentazione degli impianti, e che presenta un elevato contenuto energetico.


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