Stubotto di Piazzetta: caminetto e stufa insieme

Stubotto nasce da un’idea messa a punto da Piazzetta in grado di coniugare in uno stesso prodotto il caminetto e la stufa e nasce dalla esperienza del Gruppo nel settore degli impianti di combustione e l’utilizzo di avanzate tecnologie che hanno in tal modo reso possibile unire in un’unica soluzione tradizione ed innovazione, creando un prodotto di nuova concezione, lo “Stubotto”.  Stubotto è disponibile anche nella soluzione a pellet coniugando in tal modo l’eleganza di una stufa in maiolica: in effetti lo stubotto ha un riverstimento in maiolica fatta a mano con un supporto in acciaio verniciato; ha una porta in ghisa con vetro ceramico resistente a 750°C e dispone di un telecomando con display LCD e pannello a comandi digitali sulla stufa e la possibilità di programmazione giornaliera, settimanale e week-end con due fasce orarie e  cinque posizioni di regolazione di potenza.


Concorso 30.000 euro per te da Palazzetti

C’è tempo ancora sino al 15 aprile per partecipare al concorso che la ditta Palazzetti ha riservato ai propri clienti: per farlo è sufficiente acquistare una stufa o un caminetto Palazzetti, sino al 15 aprile appunto, e partecipare all’estrazione che prevede un buono acquisto di 30.000 euro ed altri del valore di 5.000 euro. Il montepremi totale del concorso è di 96.000 euro e l’estrazione avverrà il 7 giugno 2010.

Ecco le modalità del concorso:

Dal 1 febbraio al 15 aprile 2010, tutti coloro che acquisteranno un prodotto presente in listino prezzi Palazzetti 2009/2010, che si allega e forma parte integrante del presente regolamento,


Pellinsert 54 di Edilkamin

Tutti coloro che dispongono di un vecchio caminetto e vogliono sostituirlo con qualcosa di più funzionale oppure desiderano acquistare un nuovo caminetto alimentato a pellet, oggi possono realizzare i propri propositi senza per questo dover eliminare il vecchio caminetto: con gli inserti a pellet è infatti possibile “trasformare” qualsiasi caminetto vetusto in un camino dotato di nuove tecnologie e poter utilizzare i pellet per bruciarli all’interno dell’inserto.

Gli inserti a pellet della ditta Edilkamin sono adatti per essere inseriti in qualsiasi caminetto e sono dotati di una tecnologia di funzionamento avanzata per ottenere prestazioni eccezionali e dare ancora più funzionalità al vecchio caminetto.

Al momento sul mercato la Edilkamin mette a disposizione due modelli:
-  SCF scarico dei fumi forzato mediante ventilatori.
-  SCN scarico dei fumi naturale, per effetto del tiraggio della canna fumaria.

Entrambi gli Inserti a Pellet Edilkamin oltre a riscaldare per irraggiamento dalla bocca, producono aria calda:
-  SCF l’aria calda prodotta è canalizzabile anche negli ambienti adiacenti.
-  SCN l’aria calda è immessa dalla griglia frontale nell’ambiente di installazione.

I modelli sono abbinabili a una serie di rivestimenti diversi per materiale, colore e finitura, che suggeriscono infinite soluzioni di arredamento, dal tradizionale al moderno, adatte ad ogni tipologia di ambiente.


Le stufe a pellet della Caminetti Montegrappa

Caminetti Montegrappa S.r.l.

via A. da Bassano 7/9
36020 Pove del Grappa (VI), Italy

Tel. +39.0424.800.500
Fax +39.0424.800.590

info@caminettimontegrappa.it

La ditta Caminetti Montegrappa offre una linea completa di stufe a pellet in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente: tra le proposte offerte due sono le linee principali di stufe ovvero la linea che permette il solo riscaldamento dell’aria dell’ambiente, oppure la linea che permette di riscadare anche l’acqua.

La gamma di stufe per il solo riscaldamento dell’aria offre numerose soluzioni sia in termini di potenze termine degli apparecchi, sia in termini estetici e di design: da ormai qualche anno la “punta di diamante” è costituita dalla serie 6000 disponibile, come d’altronde gli altri prodotti della casa, sia nella versione aria canalizzata AC oppure aria calda ventilata: la serie 6000 (sinistra nella foto) si contraddistingue per avere una potenza nominale di 11,7 kW ed una autonomia in termini di ore di utilizzo variabile dalle 12 alle 30 ore in funzione dei programmi e delle potenze utilizzate. Per avesse bisogno di una stufa con minori potenze può orientarsi verso le serie 8000 e 10000 che hanno una potenza termica massima di 8,0 kW e presentano un simile aspetto estetico della serie 6000.


Il mercato del pellet in Italia

Attualmente operano sul mercato all’incirca 90 aziende produttrici, situate per il 60% nel Nord Italia. La collocazione geografica della produzione rappresenta, quindi, un dato interessante: circa il 73% del pellet viene prodotto al Nord, in modo specifico in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, regioni in cui operano alcuni importati produttori che coprono quasi il 60% della produzione nazionale.

Per l’anno 2007 la produzione di pellet è stata stimata essere pari a 650.000 t. L’intera produzione nazionale viene impiegata internamente; non vi sono, infatti, flussi di esportazione. La produzione non è, tuttavia, sufficiente a far fronte all’elevata domanda, che viene parzialmente soddisfatta da pellet di produzione estera. La quota di pellet importato da altri paesi non è definibile con certezza, anche a causa del fatto che i canali di importazione sono numerosi e fortemente diversificati. È possibile, tuttavia, stimare un’importazione netta, riferita al 2007, superiore alle 200.000 t, l’import gioca, quindi, un ruolo fondamentale per l’approvvigionamento nazionale. Dal 2003 ad oggi il consumo nazionale di pellet ha subito un incremento di oltre il 300%; nel 2007 sono state consumate oltre 850.000 t di pellet (figura 1),  dei 6,3 milioni prodotti in Europa, di cui 3 milioni destinati al consumo domestico.


Nuovo certificato EN Plus sul pellet

Il tema della difesa del consumatore diventa sempre più importante in futuro. Con il nuovo certificato “ENplus” l’istituto tedesco del pellet (www.depi.de) applicherà la nuova norma europea per pellet (EN 14961-2) che entrerà in vigore dal 2010. Diverso dagli altri sigilli ENplus questo sigillo ENplus non si occupa solo del prodotto stesso ma anche di tutta la catena di fornitura. Il sigillo è stato sviluppato dall’associazione tedesca per energia di legna e pellet (www.depv.de) e viene assegnato dall’istituto tedesco del pellet. Col coinvolgimento del commercio nel sistema di certificazione l’ENplus leva un’importante deficit e chiude la falla tra produzione e fornitura. Così l’ENplus diventa definitivamente una nuova direttiva nella tutela del consumatore.

Il certificato ENplus diventa più trasparente perchè un sistema di codici identificativi rende possibile la rintracciabilità del pellet tramite una documentazione interna. Dal produttore del pellet vengono controllate annualmente i processi e gli impianti di produzione e vengono prese prove. Anche il commercio coinvolto si obbliga di rispettare certe regole che potranno essere controllate in qualsiasi momento. Il consumatore troverà il sigillo ENplus che appare nel 2010 sui documenti di trasporto o sui sacchi del pellet. Un’altro vantaggio del sigillo ENplus è la sicurezza del rifornimento perchè l’utente del sigillo ENplus fa parte di un sistema di monitoraggio che oltre alla produzione controlla anche lo stoccaggio per il rifornimento futuro.


Alcune considerazioni sulle agro-energie

Nel mondo moderno, l’utilizzo di energia è diventato strettamente indispensabile per lo svolgimento di molteplici attività.
L’uso indiscriminato di fonti energetiche ed in particolare di quelle fossili ha assunto proporzioni elevate, prova ne è il fatto che nell’ultimo secolo i consumi sono raddoppiati ogni 15-20 anni. Questo ha portato ad avere una situazione critica e un sensibile aumento dell’inquinamento del Pianeta, ma in compenso è aumentata la coscienza in merito all’esauribilità di tali risorse. A tal proposito gli organi Istituzionali nazionali e mondiali hanno intrapreso una serie di iniziative, per trovare delle soluzioni in merito. Nei diversi incontri e convegni sul tema si è cercato di rispondere alle svariate problematiche che interessano sia l’ambiente e sia l’aspetto sociale.


Cenerentolo: pulire la cenere non è mai stato così semplice

Cenerentolo è un aspiratore per per ceneri fredde in grado di pulire in un istante:

* Caminetti
* Stufe a legna
* Forni
* Stufe a pellet
* Barbeque
Cenerentolo è:
VELOCE: rimuove in pochi istanti e senza sforzo ogni traccia di cenere anche dagli angoli più nascosti

COMODO: il filtro si pulisce da solo: ristabilisce la giusta potenza di aspirazione ed evita la dispersione di ceneri

SICURO: Progettato e prodotto interamente in Italia, ha ottenuto le più prestigiose certificazioni di sicurezza internazionali.

cenerentolo


Potere calorifico del pellet

Il potere calorifico, esprime il calore prodotto per unità di massa, dalla combustione completa della stessa.

Durante la combustione si producono alcuni prodotti di reazione, tra cui l’acqua, che viene definita acqua di combustione, essa viene prodotta dalla reazione fra idrogeno e ossigeno durante il processo.

A seconda delle condizioni in cui viene prodotta la combustione, l’acqua può condensare o meno, nel primo caso il calore di condensazione del vapore acqueo, viene ceduto e diventa calore utile, e si parla in tal caso di potere calorifico superiore, nel secondo caso l’assenza della condensazione del vapore d’acqua fa sì che il calore venga trattenuto dallo stesso.

Il potere calorifico superiore in genere viene utilizzato nelle macchine endotermiche o, più in generale, quando la combustione si potrebbe considerare a volume costante, se invece la pressione prodotta non viene contenuta in una camera, e la combustione si può considerare a pressione costante (quella atmosferica), il vapore acqueo si allontana senza condensare, è questo quello che avviene in genere nelle stufe e caldaie di nostro interesse, il calore utilizzato per il riscaldamento in tal caso, corrisponde al potere calorifico inferiore.

La normativa prevede la determinazione del potere calorifico superiore, in una combustione a volume costante e in cui il comburente è costituito da ossigeno a pressione controllata, mediante l’utilizzo di un calorimetro.

Il calorimetro da utilizzare segue lo schema classico, è costituito da un recipiente chiuso, riempito con acqua distillata, ed adiabatico, quindi capace di non scambiare calore con l’ambiente esterno.

Al suo interno è posizionata una bomba calorimetrica, dalle pareti buone conduttrici di calore, nella quale avviene la combustione, il comburente viene fornito iniettando ossigeno sotto pressione, il combustibile (in tal caso pellet ridotto in polvere), viene invece posizionato in un piccolo crogiolo, nella quantità di 0,7-0,8 g, una resistenza apposita sviluppa poi calore incendiando un filo di cellulosa, che come una miccia porta la fiamma a contatto con il combustibile, innescando la combustione vera e propria.

Il calore sviluppato viene ceduto alla bomba e da questa all’acqua, nel recipiente poi sono presenti un agitatore che favorisce la distribuzione della temperature all’interno della massa liquida, e un termometro molto sensibile, che registra le variazioni di temperatura nel tempo.


Determinazione del contenuto in ceneri del pellet

Le ceneri sono il residuo inorganico che si ottiene dopo trattamento termico del materiale sotto determinate condizioni; il contenuto in ceneri viene espresso percentualmente sulla massa, del campione da cui sono state ottenute, considerata secca.

L’analisi va condotta sotto rigide condizioni per quanto riguarda i tempi, il controllo della temperatura e la massa del campione.

Il campione, nello specifico il pellet, deve essere triturato fino all’ottenimento di una polvere fine, ne va presa ca.1g e messa in un crogiuolo, che deve essere necessariamente di materiale inerte quale, ceramica, silicio o platino, profondo 10-20 mm e con la base capace di ospitare 0,1g/cm2 di campione, il crogiuolo prima di iniziare le analisi deve essere messo in muffola a 550 gradi per 60 min. allo scopo di allontanare eventuali residui organici, va fatto raffreddare e, una volta raggiunta la temperatura ambiente, pesato.

Successivamente il campione viene posizionato nel crogiuolo secondo le indicazioni di cui sopra.


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