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La normativa sul pellet in Italia


Attualmente in Italia non è corretto parlare di normativa sul pellet, poichè questa è assente: il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha elaborato una raccomandazione con la quale definisce alcuni livelli di qualità del pellet.
Tale raccomandazione è probabile che possa divenire norma tecnica a breve, dopo essere stata posta al vaglio dell’UNI.

Questi i parametri presi in considerazione dalla raccomandazione e le categorie qualitative contemplate:

PARAMETRO UNITA’ CATEGORIA
. . A B C
Diametro (D) mm D = 6+/- 0,5 D = 6+/- 0,5 10 +/- 0,5 < D <25 +/- 1,0
Lunghezza (L) mm L < 5 x D L < 5 x D L < 4 x D
Umidità % peso t.q. < 10 < 10 < 15
Ceneri % peso t.q. < 0,7 < 1,5 Indicare valore
Durabilità meccanica % peso > 97,7 > 95,0 > 90,0
Azoto % peso s.s. < 0,3 < 0,3 Indicare valore
Cloro % peso s.s. < 0,03 Indicare valore Indicare valore
Zolfo % peso s.s. < 0,05 < 0,05 Indicare valore
Densità apparente (BD) kg/m3 620 < BD < 720 600 < BD < 720 > 550
PCI kcal/kg t.q. > 4039 > 3870 Indicare valore

 

Come più volte ricordato in altri post del presente blog, il recepimento di una normativa tecnica in materia di qualità del pellet può essere un punto di incontro tra produttori/importatori di pellet, consumatori e produttori di apparecchi di combustione a pellet.

11 Risposte to “La normativa sul pellet in Italia”

  1. Giovanni Scrive:

    Quindi a tutt’oggi non esiste nessuna garanzia che il pellet che andiamo ad acquistare sia di buona qualità…
    Non solo mi chiedevo se quello di scarsa qualità potrebbe danneggiare le stufe…

    Grazie

  2. Amministratore Scrive:

    Esatto, oggi chiunque produca o commercializzi pellet non ha alcun obbligo di scrivere sul sacchetto di pellet le specifiche tecniche sulla qualità dello stesso. Molti scrivono notizie parziali, altre le omettono adirittura.

  3. Borsetto Emilio s.a.s. Scrive:

    Siamo una ditta della provincia di Padova. Vendiamo una Buona qualità di Pellets. Chi fosse interessato può contattarci trammite i seguenti modi:

    Tel.: 0429/709200
    Fax: 0429/706728
    Cell: 3488446165
    E-mail: borsettocarburanti@tiscali.it

    Inoltre si possono avere altre indicazioni nel seguente sito:
    http://www.paginegialle.it/borsettolegnami

  4. DONATO Scrive:

    VORREI SAPERE SE DAL 2 MARZO 2007(vedasi sopra) AD OGGI VI SONO STATE MODIFICHE PER CIO’ CHE CONCERNE 1)LA COMMERCIALIZZAZIONE DI PELLETS NAZIONALI O ESTERI, IN ITALIA
    2)LE RELATIVE DICITURE SULLE ETICHETTE
    OPPURE “oggi chiunque produca o commercializzi pellet non ha alcun obbligo di scrivere sul sacchetto di pellet le specifiche tecniche sulla qualità dello stesso”

    GRAZIE MILLE

  5. Amministratore Scrive:

    Nessuna modifica alla commercializzazione dei pellets: ancor oggi chi produca o commercializzi pellet non è tenuto ad indicare sul sacchetto le caratteristiche o le specifiche tecniche dei pellet: spesso che indica i parametri di qualità lo fa per tutelare il proprio prodotto.

  6. parlanti roberto Scrive:

    da che mondo e mondo chi produce e si nasconde nell’anonimato va escluso dal mercato nessun produttore “serio” nasconde la sua identita sopratutto in un momento di crescita come questo.
    non acquistate pellets senza nome ne vale la vostra e nostra incolumita.
    fate circolare

  7. PARLANTI ROBERTO Scrive:

    x giovanni il pellets che comperi acquistalo sempre con un marchio e caratteristiche al seguito meglio se din o gold, poi stai tranquillo che per la stufa e’ tutto ok.
    mai sacchi anonimi che ancora sono diffusi non saprai mai quello che acquisti. un saluto

  8. Riccardo Scrive:

    Ad oggi? Ancora nessun obbligo sull’etichettatura dei sacchi di pellet? Ma veramente possono essere commercializzati sacchi privi di qualsiasi etichetta?
    Grazie
    Riccardo

  9. silvia tintori Scrive:

    bergamo, lì 13 novembre 2009.
    alla data odierna è uscita una normativa per l’etichettatura e confezionamento del pellets? inoltre chiedo conferma di ciò che ho sentito inerente all’uso delle stufe a pellets: non si possono usare all’interno di una abitazione sia stufe a pelles sia caldaia a metano anche se in ambienti differenti-ciò richiamato dalla legge inerente emissioni gas combustibili (all’interno di quella per gas di scarico macchine).E’ vero?. grazie attendo risposta

  10. Amministratore Scrive:

    Buongiorno Silvia: ad oggi non c’è alcuna legge che prescriva quali debbano essere i parametri chimici e fisici presenti in ogni etichetta di pellet, quindi ogni produttore puo’, in definitiva, scrivere o non scrivere quello che vuole. Ad oggi a livello nazionale c’è la normativa UNI 11263 che tratta in materia di qualità del pellet, ma non è una legge e quindi non è un obbligo per i produttori seguirla. Spesso pellet stranieri (austriaci e tedeschi) riportano in etichetta le caratteristiche del pellet in quanto soggetto a precise normative nazionali.
    Per quanto riguarda il secondo quesito, non saprei, lascio la parola a qualche partecipante al sito più informato di me. Saluti.

  11. emilio Scrive:

    salve io ho una stufa a pellet, mi trovo benissimo l’unica cosa che ho notato sembra che in casa ci sia un po di piu polvere , vorrei sapere se questa polvere puo danneggiare in qualche modo la salute. grazie

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