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	<title>Commenti a: Il costo del pellet</title>
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	<description>Tutto sul Pellet</description>
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		<title>Di: alberto</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-137</link>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 15:03:15 +0000</pubDate>
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		<description>salve io vorrei mettere una stufa in pellet a casa mia per riscaldare principalmente una sola stanza: si tratta di un salone di circa 30 mq con una scala interna che porta su in una mansarda,per questo c&#039;è parecchia dispersione e la mia impressione è che per riscaldarla con il classico calorifero a metano la spesa sarebbe elevata!premetto che si tratta di un ultimo piano con esposizione a est. qualcuno mi saprebbe consigliare? grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve io vorrei mettere una stufa in pellet a casa mia per riscaldare principalmente una sola stanza: si tratta di un salone di circa 30 mq con una scala interna che porta su in una mansarda,per questo c&#8217;è parecchia dispersione e la mia impressione è che per riscaldarla con il classico calorifero a metano la spesa sarebbe elevata!premetto che si tratta di un ultimo piano con esposizione a est. qualcuno mi saprebbe consigliare? grazie</p>
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		<title>Di: MDB</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-126</link>
		<dc:creator>MDB</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:20:17 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei precisare alcuni elementi dei post di Paolo, Barzagli2 e Marco.

Premmetto di essere il possessore di una caldaia a biomassa con la quale, nelle stagioni precedenti, ho scaldato la mia abitazione (villa di 400~mq., posizione collinare nel bresciano, dotata anche di caldaia a metano). Nel tempo mi è capitato di utilizzare diversi tipo di policombustibile, prevalentemente mais.

Sottoscrivo pienamente le osservazioni di Paolo inerenti la convenienza economica del pellet che per essere alternativo al metano, necessita di un importo contenuto. L&#039;efficienza delle caldaie a metano, l&#039;assenza di approvigionamento e stoccaggio della fonte energetica, la ridottissima manutenzione e l&#039;assolutà semplicità di impiego le rendono davvero concorrenziali. I motivi che orientano il consumatore a scelte alternative e rinnovabili non possono essere solo di carattere ecologico ma devono scontare, per essere commercialmente valide, anche una convenienza economica che supplisca - per così dire - all&#039;impegno che una caldaia a biomassa richiede.

A Barzagli2 e Marco vorrei rammentare la differenza d&#039;impiego (probabilmente già a loro ovvia) tra caldaia e stufa (che però nel comune parlare spesso non è adeguatamente indicata o peggio è confusa). L&#039;impiego di una stufa (generalmente di pochi KW) oltre a generare alcuni problemi come le polveri nell&#039;ambiente domestico, difficilmente potrà essere davvero alternativo ad una caldaia poiché, a meno di condizioni logistiche particolarmente favorevoli (e come tali eccezionali) scalderà prevalemtemente (e forse fin troppo) un ambiente penalizzando gli altri spazi (principalmente per la potenza limitata - non paragonabile alle caldaie - anche in presenza di bocchette per convogliare l&#039;aria, la cui efficacia è limitata). Quindi, per un riscaldamento omogeneo in un&#039;abitazione ordinaria (con locali tramezzati) una stufa è complementare e non succedanea ad una caldaia (a pellet o tradizionale che sia) e spesso i commercianti non puntualizzano questo aspetto facendo invece intendere l&#039;esatto opposto.

Io, come Paolo, ho avuto modo di effettuare un obiettivo confronto tra consumo a metano (prima di installare la caldaia a biomassa) e consumo a pellet. Ebbene, media di 20° nella stagione invernale (fino ottobre - inizio aprile) la forbice di spesa è stata in favore del pellet per circa 300~€ rispetto ad un montante d&#039;importo pari a 4500~€. Il risparmio è stato inferiore al 10%, direi troppo poco (oggettivamente) a fronte degli impegni che il pellet richiede ovvero: approvigionamento (anticipando tutta la spesa, altro che bollette cadenzate!) e stoccaggio, caricamento della caldaia (ogni 2/3 giorni), pulizia della caldaia (ancora ogni 2/3 giorni) e del locale (una volta alla settimana), pulizia della canna fumaria (ad inizio stagione) e altre amenità di minor rilievo (coclea, blocchi, etc...).

Così leggendo sembrerebbe che io sia pro metano, ma non è così. Come scritto inizialmente, ho utilizzato la caldaia prevalentemente a mais (ad eccezione del primo anno in cui ho impiegato pellet poiché non sono riuscito ad approvigionare mais). Il mais, in quanto a impegno, richiede ancora maggiori sforzi del pellet (pulizia, ancorché sommaria, quotidiana!) però,... però negli anni scorsi lo ho acquistato (ad eccezione di una stagione) ad un prezzo che oscillava tra i 14,20€/q e i 17,30€/q (consegna compresa!). Allora il risparmio e perché no, anche la salvaguardia ambientale, ritrovano un significato!

Spero di avere fornito un valido spunto di riflessione. Prima di congedarmi vorrei però, quasi da bastian contrario, riferire un ultimo fatto. La caldaia ora giace inutilizzata, attualmente scaldo casa a metano. Il mio carissimo suocero (persona d&#039;altri tempi, davvero speciale) ci ha lasciati. Era lui che seguiva la caldaia, io lo aiutavo poco (ma proprio poco) indicandogli i set della temperatura, del tiraggio o del timer sul pannello che nonostante i tentativi gli era poco familiare. Da quando è mancato ed ho provato a sostituirlo, anche occupandomi della caldaia, mi sono reso conto di quanto sia impegnativo e vincolante seguirne il funzionamento (e non accenno nemmeno, come si converrebbe con un caldaia a biomassa, ad utilizzare diversi tipi di policombustibile in base alla disponibilità, come legna, cippato, noccioli o altro).
Questo per restituire l&#039;idea che una caldaia a biomassa richiede le attenzione di un animale domestico (se mi si permette il paragone), quotidianamente, senza sabato, domenica o festività ed io che, come tanti, ho un lavoro impegnativo, una famiglia e deli interessi personali davvero non riesco a &quot;curare&quot; anche la caldaia.

Buon Anno!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei precisare alcuni elementi dei post di Paolo, Barzagli2 e Marco.</p>
<p>Premmetto di essere il possessore di una caldaia a biomassa con la quale, nelle stagioni precedenti, ho scaldato la mia abitazione (villa di 400~mq., posizione collinare nel bresciano, dotata anche di caldaia a metano). Nel tempo mi è capitato di utilizzare diversi tipo di policombustibile, prevalentemente mais.</p>
<p>Sottoscrivo pienamente le osservazioni di Paolo inerenti la convenienza economica del pellet che per essere alternativo al metano, necessita di un importo contenuto. L&#8217;efficienza delle caldaie a metano, l&#8217;assenza di approvigionamento e stoccaggio della fonte energetica, la ridottissima manutenzione e l&#8217;assolutà semplicità di impiego le rendono davvero concorrenziali. I motivi che orientano il consumatore a scelte alternative e rinnovabili non possono essere solo di carattere ecologico ma devono scontare, per essere commercialmente valide, anche una convenienza economica che supplisca &#8211; per così dire &#8211; all&#8217;impegno che una caldaia a biomassa richiede.</p>
<p>A Barzagli2 e Marco vorrei rammentare la differenza d&#8217;impiego (probabilmente già a loro ovvia) tra caldaia e stufa (che però nel comune parlare spesso non è adeguatamente indicata o peggio è confusa). L&#8217;impiego di una stufa (generalmente di pochi KW) oltre a generare alcuni problemi come le polveri nell&#8217;ambiente domestico, difficilmente potrà essere davvero alternativo ad una caldaia poiché, a meno di condizioni logistiche particolarmente favorevoli (e come tali eccezionali) scalderà prevalemtemente (e forse fin troppo) un ambiente penalizzando gli altri spazi (principalmente per la potenza limitata &#8211; non paragonabile alle caldaie &#8211; anche in presenza di bocchette per convogliare l&#8217;aria, la cui efficacia è limitata). Quindi, per un riscaldamento omogeneo in un&#8217;abitazione ordinaria (con locali tramezzati) una stufa è complementare e non succedanea ad una caldaia (a pellet o tradizionale che sia) e spesso i commercianti non puntualizzano questo aspetto facendo invece intendere l&#8217;esatto opposto.</p>
<p>Io, come Paolo, ho avuto modo di effettuare un obiettivo confronto tra consumo a metano (prima di installare la caldaia a biomassa) e consumo a pellet. Ebbene, media di 20° nella stagione invernale (fino ottobre &#8211; inizio aprile) la forbice di spesa è stata in favore del pellet per circa 300~€ rispetto ad un montante d&#8217;importo pari a 4500~€. Il risparmio è stato inferiore al 10%, direi troppo poco (oggettivamente) a fronte degli impegni che il pellet richiede ovvero: approvigionamento (anticipando tutta la spesa, altro che bollette cadenzate!) e stoccaggio, caricamento della caldaia (ogni 2/3 giorni), pulizia della caldaia (ancora ogni 2/3 giorni) e del locale (una volta alla settimana), pulizia della canna fumaria (ad inizio stagione) e altre amenità di minor rilievo (coclea, blocchi, etc&#8230;).</p>
<p>Così leggendo sembrerebbe che io sia pro metano, ma non è così. Come scritto inizialmente, ho utilizzato la caldaia prevalentemente a mais (ad eccezione del primo anno in cui ho impiegato pellet poiché non sono riuscito ad approvigionare mais). Il mais, in quanto a impegno, richiede ancora maggiori sforzi del pellet (pulizia, ancorché sommaria, quotidiana!) però,&#8230; però negli anni scorsi lo ho acquistato (ad eccezione di una stagione) ad un prezzo che oscillava tra i 14,20€/q e i 17,30€/q (consegna compresa!). Allora il risparmio e perché no, anche la salvaguardia ambientale, ritrovano un significato!</p>
<p>Spero di avere fornito un valido spunto di riflessione. Prima di congedarmi vorrei però, quasi da bastian contrario, riferire un ultimo fatto. La caldaia ora giace inutilizzata, attualmente scaldo casa a metano. Il mio carissimo suocero (persona d&#8217;altri tempi, davvero speciale) ci ha lasciati. Era lui che seguiva la caldaia, io lo aiutavo poco (ma proprio poco) indicandogli i set della temperatura, del tiraggio o del timer sul pannello che nonostante i tentativi gli era poco familiare. Da quando è mancato ed ho provato a sostituirlo, anche occupandomi della caldaia, mi sono reso conto di quanto sia impegnativo e vincolante seguirne il funzionamento (e non accenno nemmeno, come si converrebbe con un caldaia a biomassa, ad utilizzare diversi tipi di policombustibile in base alla disponibilità, come legna, cippato, noccioli o altro).<br />
Questo per restituire l&#8217;idea che una caldaia a biomassa richiede le attenzione di un animale domestico (se mi si permette il paragone), quotidianamente, senza sabato, domenica o festività ed io che, come tanti, ho un lavoro impegnativo, una famiglia e deli interessi personali davvero non riesco a &#8220;curare&#8221; anche la caldaia.</p>
<p>Buon Anno!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: SANDRO</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-122</link>
		<dc:creator>SANDRO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:39:21 +0000</pubDate>
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		<description>La normativa 51731 specificata sul pellet ci assicura che il pellet e di qualità.Visto che di normative sono diverse quale normativa prendere in considerazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La normativa 51731 specificata sul pellet ci assicura che il pellet e di qualità.Visto che di normative sono diverse quale normativa prendere in considerazione.</p>
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		<title>Di: Amministratore</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-105</link>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 13:57:52 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Antonio: i dati da te presentati risultano ottimi, ma in parte: quel 2,5% di ceneri è un dato un po&#039; alto se raffrontato con lo 0,5% circa di un pellet tradizionale. Sarebbe interessante anche verificare la qualità delle ceneri piuttosto che la quantità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Antonio: i dati da te presentati risultano ottimi, ma in parte: quel 2,5% di ceneri è un dato un po&#8217; alto se raffrontato con lo 0,5% circa di un pellet tradizionale. Sarebbe interessante anche verificare la qualità delle ceneri piuttosto che la quantità.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-104</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 12:07:52 +0000</pubDate>
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		<description>NOVITA&#039; IL PELLET 100% CASTAGNO

 E&#039;,NATURALE ECOLOGICO,PRIVO DI AGENTI LEGANTI,POTERE CALORIFICO CIRCA 18.500 KJ/KG,BASSA UMIDITA&#039;,BASSO RESIDUO DI CENERI.
PRODOTTO IN ITALIA SEGUENDO LE NORMATIVA ITALIANE ED UE.
IL PELLET 100% CASTAGNO SCALDA TANTO E SPORCA POCO,PROVATELO E CAPIRETE!!!
PER INFO:-marco.girino@yahoo.it
IL MIO CELL:- 335/5910166 MARCO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NOVITA&#8217; IL PELLET 100% CASTAGNO</p>
<p> E&#8217;,NATURALE ECOLOGICO,PRIVO DI AGENTI LEGANTI,POTERE CALORIFICO CIRCA 18.500 KJ/KG,BASSA UMIDITA&#8217;,BASSO RESIDUO DI CENERI.<br />
PRODOTTO IN ITALIA SEGUENDO LE NORMATIVA ITALIANE ED UE.<br />
IL PELLET 100% CASTAGNO SCALDA TANTO E SPORCA POCO,PROVATELO E CAPIRETE!!!<br />
PER INFO:-marco.girino@yahoo.it<br />
IL MIO CELL:- 335/5910166 MARCO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-103</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 19:27:18 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti!
Io sono a Roma e ho trovato una novità che credo sia molto interessante:
pellet 50% faggio – 50% caffè a 3 €/15kg ivato
Potere calorifico 20.5 MJ/kg minimo
Ceneri 2.5 % max
Umidità 6% max
INSOMMA…. mi sembrano tutti dati ottimi… voi che ne dite??

Io ne ho presi 50 sacchi (tanto per fare una prova) e mi sembra che non sporchi per niente.
Me lo propongono iva compresa a 3 euro (poi sarà 3,30) al sacco da 15 kg…. VOI CHE NE DITE??

Mi date indicazioni???
(la mia mail è eventissimi@gmail.com)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!<br />
Io sono a Roma e ho trovato una novità che credo sia molto interessante:<br />
pellet 50% faggio – 50% caffè a 3 €/15kg ivato<br />
Potere calorifico 20.5 MJ/kg minimo<br />
Ceneri 2.5 % max<br />
Umidità 6% max<br />
INSOMMA…. mi sembrano tutti dati ottimi… voi che ne dite??</p>
<p>Io ne ho presi 50 sacchi (tanto per fare una prova) e mi sembra che non sporchi per niente.<br />
Me lo propongono iva compresa a 3 euro (poi sarà 3,30) al sacco da 15 kg…. VOI CHE NE DITE??</p>
<p>Mi date indicazioni???<br />
(la mia mail è <a href="mailto:eventissimi@gmail.com">eventissimi@gmail.com</a>)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-90</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:15:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17#comment-90</guid>
		<description>Concordo con quanto afferma il sig. Paolo, il pellet per essere conveniente deve costare non oltre € 2,90 per un sacco di 15 kg.,oltre questa soglia vale la pena riscaldare a gas metano in quanto il riscaldamento con stufa a pellet è inanzitutto localizzato vicino alla stufa stessa, per cui è da considerarsi un supporto al riscaldamento tradizionale.Inoltre la stufa a pellet consuma corrente elettrica e non è da trascurare la sua incidenza, e necessita di essere pulita spesso per funzionare correttamente.Ultima considerazione, l&#039;utilizzo della stufa a pellet genera movimento di polvere e l&#039;ambiente è meno salutare che riscaldato in maniera tradizionale ( questo scotto deve essere almeno compensato dall&#039;economicità del suo costo d&#039;esercizio ).Se il mercato non tiene conto di questi fattori, l&#039;utilizzo del pellet si fermerà perchè gli utilizzatori stanno prendendo conoscenza di ciò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con quanto afferma il sig. Paolo, il pellet per essere conveniente deve costare non oltre € 2,90 per un sacco di 15 kg.,oltre questa soglia vale la pena riscaldare a gas metano in quanto il riscaldamento con stufa a pellet è inanzitutto localizzato vicino alla stufa stessa, per cui è da considerarsi un supporto al riscaldamento tradizionale.Inoltre la stufa a pellet consuma corrente elettrica e non è da trascurare la sua incidenza, e necessita di essere pulita spesso per funzionare correttamente.Ultima considerazione, l&#8217;utilizzo della stufa a pellet genera movimento di polvere e l&#8217;ambiente è meno salutare che riscaldato in maniera tradizionale ( questo scotto deve essere almeno compensato dall&#8217;economicità del suo costo d&#8217;esercizio ).Se il mercato non tiene conto di questi fattori, l&#8217;utilizzo del pellet si fermerà perchè gli utilizzatori stanno prendendo conoscenza di ciò.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: barzagli2</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-85</link>
		<dc:creator>barzagli2</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 08:32:35 +0000</pubDate>
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		<description>sig. Paolo ma 140q sono circa 14 bancali..che casa ha?..un castello.Io per 90 mtq di casa uso 2 bancali massimo e spendo circa 420€ circa che contro i 1200 di metano sono un bel guadagno.Mah!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sig. Paolo ma 140q sono circa 14 bancali..che casa ha?..un castello.Io per 90 mtq di casa uso 2 bancali massimo e spendo circa 420€ circa che contro i 1200 di metano sono un bel guadagno.Mah!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maurizio</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-78</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 16:15:32 +0000</pubDate>
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		<description>sono un commerciante di legna vorrei saperne di piu dai rifornitori di pellet come si richiede ha mt.cubbi ho balle e il prezzo sul cuantitativo se ce opportunita di altri sconti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono un commerciante di legna vorrei saperne di piu dai rifornitori di pellet come si richiede ha mt.cubbi ho balle e il prezzo sul cuantitativo se ce opportunita di altri sconti</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17/comment-page-1#comment-77</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 15:38:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/il-costo-del-pellet-17#comment-77</guid>
		<description>Caro sig.Riccardo.Eco Pellet (io abito a Cannara -PG)  3.5 euro ogni 15kg sono 23.3 euro /q + trasporto? . E&#039; mostruosamente molto caro, se si pensa a riscaldarci in modo esclusivo a pellet. Il prezzo ottimale e&#039; 16-17 euro /q. Altrimenti si va a metano. Io uso termocamino e/o metano. Lo scorso anno ho consumato 140 q di pellet per un costo 2240 euro+ 100 euro trasporto, solo riscaldamento (senza acqua sanitaria ne cucina). 2 anni fa ho consumato 2500 euro di metano annuo (riscaldamento+acqua sanitaria+cucina) Il pellet ingombra (11 bancali),lo devi caricare ogni sera etc.. . Se chi vende smette di fare la cresta ok altrimenti il mercato del pellet avrà una seria batosta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro sig.Riccardo.Eco Pellet (io abito a Cannara -PG)  3.5 euro ogni 15kg sono 23.3 euro /q + trasporto? . E&#8217; mostruosamente molto caro, se si pensa a riscaldarci in modo esclusivo a pellet. Il prezzo ottimale e&#8217; 16-17 euro /q. Altrimenti si va a metano. Io uso termocamino e/o metano. Lo scorso anno ho consumato 140 q di pellet per un costo 2240 euro+ 100 euro trasporto, solo riscaldamento (senza acqua sanitaria ne cucina). 2 anni fa ho consumato 2500 euro di metano annuo (riscaldamento+acqua sanitaria+cucina) Il pellet ingombra (11 bancali),lo devi caricare ogni sera etc.. . Se chi vende smette di fare la cresta ok altrimenti il mercato del pellet avrà una seria batosta.</p>
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