Il costo del pellet
di: Redazione | in Info Varie,Mercato Pellet | Tag:Riflettendo su alcune considerazioni in merito al prezzo del pellet nell’ultimo quinquennio, sono emersi alcuni spunti degni di essere attentamente valutati i quali si prestano a differenti supposizioni. Circa due anni fa era facile, per non dire comune, trovare pellet a circa 180-250euro/tonnellata: tali cifre volevano significare che un sacco di pellet da 15 kg costava 2,70-3,75 euro.
Stando alle cifre che si leggono nei vari forum di incontro in rete, ma anche a quanto potuto appurare di persona, oggi queste cifre fanno sorridere: non è impossibile trovare sacchi di pellet ad un prezzo più che raddoppiato rispetto a quelli sopra riportati.
Pur prendendo per assodato il fatto che la domanda di pellet è aumentata al punto tale da superare l’offerta, ci si chiede se il costo del pellet attuale sia giustificato da tanta richiesta. L’altro scenario che ci preme sottolineare è il fatto che tutti i calcoli effettuati sulla economicità di utilizzo dello stesso pellet rispetto alle fonti energetiche tradizionali debbono essere rivisti e rivalutati in base all’impennata di prezzi. Conviene ancora riscaldarci con i pellet?
 
50 Commenti »
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Pubblicato il 06 03 2007 alle 22:58 | Numero: 1
Perche’ avete il cattivo gusto di sparare certe cazz.te ! Perche’ continuate ad affermare che il prezzo del pellet e’ tutt’oggi raddoppiato rispetto a 2,75-3,75? dovete forse mantenere alto il prezzo, per mantenere alto il valore dei magazzini di pellet che altrimenti sarete costretti a ingurgitare? ma fate un favore a qusto mercato che ormai avete fatto tramontare: CAMBIATE MESTIERE! ANDATE A GONFIARE PALLONCINI AL LUNA PARK. SIETE DEI BUONI A NULLA! SIETE PATETICI!!
Pubblicato il 06 03 2007 alle 23:36 | Numero: 2
Se posso dare il mio modesto parere sul caro prezzi…ebbene, ci si ha marciato alla grande. Vista la mancanza di materiale che si è registrata lo scorso inverno, tanti han cominciato ad alzare il prezzo in modo sconsiderato. Chi aveva la segatura ha pensato: adesso è il mio momento! Poi i produttori si sono accodati e pseudo-venditori tramite web con richieste di quantitativi folli fatti a più produttori ha fatto il resto. Mia esperienza personale: Febbraio 2006…grande azienda in Polonia 118 euro/ton “franco fabbrica”….60 giorni dopo 135….un mese dopo 145. Risposta: “se vuoi è così perchè ho la coda di ITALIANI!!! che tutti i giorni vengono con le loro richieste ed offrono di più” Morale? prezzo cresciuto artificiosamente e non solo per la richiesta, domanda di aumento produzione e segatura che schizza all’insù…finita quella vergine si è cominciato con i rifili di corteccia..poi foglie..aghi di pino….mobilume e legno da discarica macinato con formaldeide, vernici, colle..poi con la cippatura di ramaglie di potatura ed infine miscugli vari innominabili fra cui plastica e relativa diossina.
Dulcis in fundo: il vezzo tutto ITALIOTA di pensare che tutto ciò che proviene dai crucchi sia ottimo: la ricerca spasmodica di pellet “from Austria” ha alimentato anche lì la speculazione al rialzo con prodotto che tante volte di austriaco aveva solo la scritta ma arrivava da ben altre parti….poi la moda “del più bianco è più bello” sono anche arrivati gli sbiancanti con nomi tipo “cloridrato di…” ecc..ecc…ed il cerchio attorno all’italica furbizia si è chiuso. Si aspetta con ansia una normativa seria ed obbligata e tanti forse dovranno rivedere un pò i loro miscugli: non dovrebbe solo avere l’aspetto del pellet, ma anche la sostanza ….chi vivrà vedrà. Saluti…fine trasmissioni.
Pubblicato il 07 03 2007 alle 08:20 | Numero: 3
Purtroppo “sig. rotondo” non siamo nè commercianti nè produttori di pellet: il fatto che il prezzo del pellet sia raddoppiato negli ultimi anni è purtroppo un dato di fatto, una constatazione.
Mi collego col messaggio del sig. Livton: il prezzo è cresciuto oltre il dovuto e si è tirata oltre modo la corda in tal senso che prima o poi, se non lo ha già fatto, si spezzerà. Con lo stesso Livton sono perfettamente daccordo sul fatto che l’adozione di una normativa in materia di qualità del pellet porterà alcune certezze in un mercato che ancora, sig. rotondo, ne ha ben poche……a parte l’eccessivo costo dei nostri amati cilindretti.
Pubblicato il 03 01 2008 alle 14:59 | Numero: 4
Secondo me non si dovrebbe parlare del prezzo del pellet in generale, ma del suo andamento durante la stagione invernale. E’ proprio questo infatti il dato eclatante. In un sistema oligopolistico come quello del pellet dove a produrre sono ancora in pochi, l’utente finale viene ad essere un “price taker”. In altre parole il povero consumatore che non si può permettere di stoccare grossi quantitativi di pellet, si trova in balia dell’andamento, inesorabilmente crescente, dei prezzi al progredire della stagione invernale. Per fortuna alcune realtà produttive si sono rese sensibili nei confronti di questa situazione e stanno puntando ad una nuova politica dei prezzi. L’azienda “Ecopellet” ad esempio ha pensato bene di fissare un prezzo ad inizio stagione e di mantenerlo fino a fine inverno per tutti gli acquirenti fedeli al marchio “Ecopellet” appunto.
Vorrei quindi concludere facendo un appunto sulla qualità del prodotto. A ragione è stata oggetto di altre discussioni anche su questo sito, tuttavia, a mio avviso, è stato commesso l’errore di scindere il tema qualità da quello del prezzo. Non dimentichiamo che la qualità ha un costo!
Pubblicato il 15 01 2008 alle 12:12 | Numero: 5
Prova “Eco Pellet”
Pellet chiaro di elevata qualità (faggio 30% rovere 20% e abete 50%) basso contenuto in ceneri (non sporca!!) a 3,50 € al sacco da 15 kg negli stabilimenti di Ecopellet a Perugia. Consegne in tutta italia senza ordine minimo. Chiaramente occorre valutare l’incidenza del costo del trasporto ma per ovviare a questo eventuale problema basta organizzare dei gruppi d’acquisto…il prezzo scende molto se si viaggia a pieno carico (fino a 240q).
Inoltre, Ecopellet sta cercando di creare una rete di distributori in esclusiva su tutto il territorio nazionale, offrendo a questi tutta una serie di servizi aggiuntivi…a breve sul sito tutte le informazioni necessarie
Pubblicato il 10 04 2008 alle 10:20 | Numero: 6
visitate http://www.pellet16euro.com
Pubblicato il 15 10 2008 alle 08:40 | Numero: 7
A tutti gli interessati di un pellet:
Economico
Alta resa calorifica
Basso contenuto di ceneri
Zero incrostazioni
Visitate il sito:
http://roanacereali.com/agri_fire_homepage.html
e fatevi fare un preventivo. (Naturalmente i gruppi d’acquisto risparmiano sul trasporto).
AgriFire® il pellet misto di Legno e Cereali (gran parte MAIS).
Saluti
Francesco Rubello
Pubblicato il 21 11 2008 alle 23:47 | Numero: 8
In effetti concordo in buona parte con la -giusta- polemica del Sig. Rotondo.
Pellet di buona/ottima qualità austriaco (con tanto di indicazione di bassa umidità, alto rendimento ecc..ecc..) comprato ieri a Roma (che non mi sembra il massimo come risparmio) presso Leroy-Marlin (grossa distribuzione diffuso ormai capillarmente a livello europeo e quindi non è stata una “caccia al tesoro” trovarlo) anche 1 solo sacco (quindi al dettaglissimo!) da 15 Kg prezzo 3,80 €. Ovviamente io ne ho comprato diversi sacchi e siamo effettivamente (almeno qui a Roma) ancora ad inizio stagione. Vi saprò dire anche in futuro..
Pubblicato il 27 05 2009 alle 16:38 | Numero: 9
Caro sig.Riccardo.Eco Pellet (io abito a Cannara -PG) 3.5 euro ogni 15kg sono 23.3 euro /q + trasporto? . E’ mostruosamente molto caro, se si pensa a riscaldarci in modo esclusivo a pellet. Il prezzo ottimale e’ 16-17 euro /q. Altrimenti si va a metano. Io uso termocamino e/o metano. Lo scorso anno ho consumato 140 q di pellet per un costo 2240 euro+ 100 euro trasporto, solo riscaldamento (senza acqua sanitaria ne cucina). 2 anni fa ho consumato 2500 euro di metano annuo (riscaldamento+acqua sanitaria+cucina) Il pellet ingombra (11 bancali),lo devi caricare ogni sera etc.. . Se chi vende smette di fare la cresta ok altrimenti il mercato del pellet avrà una seria batosta.
Pubblicato il 04 06 2009 alle 17:15 | Numero: 10
sono un commerciante di legna vorrei saperne di piu dai rifornitori di pellet come si richiede ha mt.cubbi ho balle e il prezzo sul cuantitativo se ce opportunita di altri sconti
Pubblicato il 14 07 2009 alle 09:32 | Numero: 11
sig. Paolo ma 140q sono circa 14 bancali..che casa ha?..un castello.Io per 90 mtq di casa uso 2 bancali massimo e spendo circa 420€ circa che contro i 1200 di metano sono un bel guadagno.Mah!
Pubblicato il 07 09 2009 alle 11:15 | Numero: 12
Concordo con quanto afferma il sig. Paolo, il pellet per essere conveniente deve costare non oltre € 2,90 per un sacco di 15 kg.,oltre questa soglia vale la pena riscaldare a gas metano in quanto il riscaldamento con stufa a pellet è inanzitutto localizzato vicino alla stufa stessa, per cui è da considerarsi un supporto al riscaldamento tradizionale.Inoltre la stufa a pellet consuma corrente elettrica e non è da trascurare la sua incidenza, e necessita di essere pulita spesso per funzionare correttamente.Ultima considerazione, l’utilizzo della stufa a pellet genera movimento di polvere e l’ambiente è meno salutare che riscaldato in maniera tradizionale ( questo scotto deve essere almeno compensato dall’economicità del suo costo d’esercizio ).Se il mercato non tiene conto di questi fattori, l’utilizzo del pellet si fermerà perchè gli utilizzatori stanno prendendo conoscenza di ciò.
Pubblicato il 25 10 2009 alle 20:27 | Numero: 13
Salve a tutti!
Io sono a Roma e ho trovato una novità che credo sia molto interessante:
pellet 50% faggio – 50% caffè a 3 €/15kg ivato
Potere calorifico 20.5 MJ/kg minimo
Ceneri 2.5 % max
Umidità 6% max
INSOMMA…. mi sembrano tutti dati ottimi… voi che ne dite??
Io ne ho presi 50 sacchi (tanto per fare una prova) e mi sembra che non sporchi per niente.
Me lo propongono iva compresa a 3 euro (poi sarà 3,30) al sacco da 15 kg…. VOI CHE NE DITE??
Mi date indicazioni???
(la mia mail è eventissimi@gmail.com)
Pubblicato il 29 10 2009 alle 13:07 | Numero: 14
NOVITA’ IL PELLET 100% CASTAGNO
E’,NATURALE ECOLOGICO,PRIVO DI AGENTI LEGANTI,POTERE CALORIFICO CIRCA 18.500 KJ/KG,BASSA UMIDITA’,BASSO RESIDUO DI CENERI.
PRODOTTO IN ITALIA SEGUENDO LE NORMATIVA ITALIANE ED UE.
IL PELLET 100% CASTAGNO SCALDA TANTO E SPORCA POCO,PROVATELO E CAPIRETE!!!
PER INFO:-marco.girino@yahoo.it
IL MIO CELL:- 335/5910166 MARCO
Pubblicato il 29 10 2009 alle 14:57 | Numero: 15
Ciao Antonio: i dati da te presentati risultano ottimi, ma in parte: quel 2,5% di ceneri è un dato un po’ alto se raffrontato con lo 0,5% circa di un pellet tradizionale. Sarebbe interessante anche verificare la qualità delle ceneri piuttosto che la quantità.
Pubblicato il 09 12 2009 alle 18:39 | Numero: 16
La normativa 51731 specificata sul pellet ci assicura che il pellet e di qualità.Visto che di normative sono diverse quale normativa prendere in considerazione.
Pubblicato il 05 01 2010 alle 14:20 | Numero: 17
Vorrei precisare alcuni elementi dei post di Paolo, Barzagli2 e Marco.
Premmetto di essere il possessore di una caldaia a biomassa con la quale, nelle stagioni precedenti, ho scaldato la mia abitazione (villa di 400~mq., posizione collinare nel bresciano, dotata anche di caldaia a metano). Nel tempo mi è capitato di utilizzare diversi tipo di policombustibile, prevalentemente mais.
Sottoscrivo pienamente le osservazioni di Paolo inerenti la convenienza economica del pellet che per essere alternativo al metano, necessita di un importo contenuto. L’efficienza delle caldaie a metano, l’assenza di approvigionamento e stoccaggio della fonte energetica, la ridottissima manutenzione e l’assolutà semplicità di impiego le rendono davvero concorrenziali. I motivi che orientano il consumatore a scelte alternative e rinnovabili non possono essere solo di carattere ecologico ma devono scontare, per essere commercialmente valide, anche una convenienza economica che supplisca – per così dire – all’impegno che una caldaia a biomassa richiede.
A Barzagli2 e Marco vorrei rammentare la differenza d’impiego (probabilmente già a loro ovvia) tra caldaia e stufa (che però nel comune parlare spesso non è adeguatamente indicata o peggio è confusa). L’impiego di una stufa (generalmente di pochi KW) oltre a generare alcuni problemi come le polveri nell’ambiente domestico, difficilmente potrà essere davvero alternativo ad una caldaia poiché, a meno di condizioni logistiche particolarmente favorevoli (e come tali eccezionali) scalderà prevalemtemente (e forse fin troppo) un ambiente penalizzando gli altri spazi (principalmente per la potenza limitata – non paragonabile alle caldaie – anche in presenza di bocchette per convogliare l’aria, la cui efficacia è limitata). Quindi, per un riscaldamento omogeneo in un’abitazione ordinaria (con locali tramezzati) una stufa è complementare e non succedanea ad una caldaia (a pellet o tradizionale che sia) e spesso i commercianti non puntualizzano questo aspetto facendo invece intendere l’esatto opposto.
Io, come Paolo, ho avuto modo di effettuare un obiettivo confronto tra consumo a metano (prima di installare la caldaia a biomassa) e consumo a pellet. Ebbene, media di 20° nella stagione invernale (fino ottobre – inizio aprile) la forbice di spesa è stata in favore del pellet per circa 300~€ rispetto ad un montante d’importo pari a 4500~€. Il risparmio è stato inferiore al 10%, direi troppo poco (oggettivamente) a fronte degli impegni che il pellet richiede ovvero: approvigionamento (anticipando tutta la spesa, altro che bollette cadenzate!) e stoccaggio, caricamento della caldaia (ogni 2/3 giorni), pulizia della caldaia (ancora ogni 2/3 giorni) e del locale (una volta alla settimana), pulizia della canna fumaria (ad inizio stagione) e altre amenità di minor rilievo (coclea, blocchi, etc…).
Così leggendo sembrerebbe che io sia pro metano, ma non è così. Come scritto inizialmente, ho utilizzato la caldaia prevalentemente a mais (ad eccezione del primo anno in cui ho impiegato pellet poiché non sono riuscito ad approvigionare mais). Il mais, in quanto a impegno, richiede ancora maggiori sforzi del pellet (pulizia, ancorché sommaria, quotidiana!) però,… però negli anni scorsi lo ho acquistato (ad eccezione di una stagione) ad un prezzo che oscillava tra i 14,20€/q e i 17,30€/q (consegna compresa!). Allora il risparmio e perché no, anche la salvaguardia ambientale, ritrovano un significato!
Spero di avere fornito un valido spunto di riflessione. Prima di congedarmi vorrei però, quasi da bastian contrario, riferire un ultimo fatto. La caldaia ora giace inutilizzata, attualmente scaldo casa a metano. Il mio carissimo suocero (persona d’altri tempi, davvero speciale) ci ha lasciati. Era lui che seguiva la caldaia, io lo aiutavo poco (ma proprio poco) indicandogli i set della temperatura, del tiraggio o del timer sul pannello che nonostante i tentativi gli era poco familiare. Da quando è mancato ed ho provato a sostituirlo, anche occupandomi della caldaia, mi sono reso conto di quanto sia impegnativo e vincolante seguirne il funzionamento (e non accenno nemmeno, come si converrebbe con un caldaia a biomassa, ad utilizzare diversi tipi di policombustibile in base alla disponibilità, come legna, cippato, noccioli o altro).
Questo per restituire l’idea che una caldaia a biomassa richiede le attenzione di un animale domestico (se mi si permette il paragone), quotidianamente, senza sabato, domenica o festività ed io che, come tanti, ho un lavoro impegnativo, una famiglia e deli interessi personali davvero non riesco a “curare” anche la caldaia.
Buon Anno!
Pubblicato il 07 03 2010 alle 16:03 | Numero: 18
salve io vorrei mettere una stufa in pellet a casa mia per riscaldare principalmente una sola stanza: si tratta di un salone di circa 30 mq con una scala interna che porta su in una mansarda,per questo c’è parecchia dispersione e la mia impressione è che per riscaldarla con il classico calorifero a metano la spesa sarebbe elevata!premetto che si tratta di un ultimo piano con esposizione a est. qualcuno mi saprebbe consigliare? grazie
Pubblicato il 26 08 2010 alle 15:44 | Numero: 19
Sto considerando l’acquisto di una caldaia a pellet per sostituire quella a gpl perchè il riscaldamento mi costa ora (per avere freddo a 17°) Euro 23/gg per 120 m2. La caldaia potrebbe essere sistemata nel locale dove si trova l’attuale caldaia a GPL che verrebbe spenta in inverno a favore di quella a pellet e collegata alla centralina riscaldamento (e acqua calda). Non sono presente tutto l’inverno nella casa e pertanto quando non ci sono devo attaccare la caldaia a gpl al minimo (1°) per evitare rotture di tubi.Posso chiedervi suggerimenti e consigli da chi già ha caldaie a pellet? Grazie per qualsiasi apporto. Cordialità.
Pubblicato il 16 09 2010 alle 18:40 | Numero: 20
Salve ho letto abbastanza delle vostre opinioni io credo che prima di sparare commenti se non siete nel settore io credo che sia tutta aria fritta.
Il prezzo a volte fa la differenza ma a volte può ritorcersi contro se non si utilizzano materiali certificati.
Il pellet deve avere la certificazione DIN PLUS e se volete saperne di più o comprarlo potete contattarmi via e-mail a contatti@polandwood.com oppure via telefonica 0574-527491 o al cell. +39-3389833985 noi siamo un ufficio di Buying Office e trattiamo tutti i materiali di legno lavorati e non dalla Polonia.
Pubblicato il 30 09 2010 alle 12:12 | Numero: 21
Da 3 giorni ho una splendida stufa e sono a chiedere: Come mai ogni venditore mi dice che il suo: a)non fa cenere b)resa termica migliore del mondo c)ovviamente nessuna contaminazione chemio-radio.
Tutti!!! Possibile? Me ne hanno offerto in faggio, in ciliegio, in abete, in castagno (finora) ed erano tutti i migliori! Boh!?!
Comunque qui (centro Marche) i prezzi al negozio sono sui 4 euro x 15kg, ma l’idraulico che me la installata me la porta a casa per 3,90, e credo la comprerò da lui perchè dice che è la migliore!!! Saluti a tutti
Pubblicato il 31 10 2010 alle 09:34 | Numero: 22
Ciao Anselo, io ho la tua situazione, ma alla fine mi sono informato e i prodotti sicuri sono quelli inscritti alla camera di commercio, vai sul sito http://www.energiapiemontegroup.com io lo compreo da loro, me lo portano a dasa e altro che supermercati rta i 4 e 4.50 loro finito compreso di iva e trasporto era.. 4.19! i prodotti li trovi sul suto, si chiama premium ciaooo
Pubblicato il 24 11 2010 alle 14:17 | Numero: 23
Cito la mia esperienza: abito nell’nord est, 300 mt. s.l.m., abitazione 400 mt. totalmente riscaldata, da unica caldaia TP30 Nordica, estate e inverno, 12 mesi su 12. Temperatura ambiente costante a 21 gradi, acqua sanitaria a volontà.
Consumo stagione 2010 pari a 630 sacchi.
Compro pellet in Slovenia dalla Enerles o dalla Profiles, non sono certificati, consegnato da 3 euro se comprato d’estate a 3.3 in questa stagione, ho fatto un calcolo, 12 mesi di riscaldamento mi costano 150.000 euro mese come media.
La caldaia TP30 ha una autonomia di 2 carichi al mese d’estate (160 kg) e viene pulita una volta ogni 45 giorni. D’inverno l’autonomia scende 1 volta massimo 2 alla settimana con pulizia ogni 10 giorni massimo.
Io mi trovo molto bene, prima avevo una coppia Buderus a condensazione e legna Unicall e spendevo tra gas (estate) e legna 2.500 euro anno, facendo 4 carriole di legna al giorno e ovviamente se mi assentavo da casa, il riscaldamento si spegneva.
Pubblicato il 05 12 2010 alle 11:38 | Numero: 24
Salve lavoro in un laboratorio chimico effettuiamo analisi di ceneri e sostanza secca sul pellet e sul residuo (ceneri)dopo combustione.
Il tutto vi permetterà di ottimizzare al meglio il funzionamento della vostra stufa.
E’ sufficiente inviare 20 grammi di campione in una busta e nel giro di 4/5 giorni avrete l’esito di analisi.
Il prezzo è di 7 €/analisi
Nel caso foste interessati e per chiedere delucidazioni
il mio indirizzo mail è
caleffialessandro@libero.it
Pubblicato il 17 12 2010 alle 14:59 | Numero: 25
Ciao se può essere d’aiuto io ho acquistato 3 bancali, risparmiando parecchio da questo sito http://www.bimasnc.com/offerte-pellet.asp i prezzi del pellet sono veramenti bassi.
Pubblicato il 28 08 2011 alle 16:41 | Numero: 26
A distanza di 4 anni dal primo post, posso con certezza affermare cghe il prezzo del pellets è certamente aumentato. ad oggi il przzo del pellets è mediamente intorno ai 4.30€ se aquistato a sacchi, e poco di meno in bancali.
Ancora oggi si trovano offerte a 3.50€ ma di dubbia qualità dato il prezzo medio, inoltre ben lontane dal prezzo dei 2.70€ dichiarato nel 2007…
Pubblicato il 13 09 2011 alle 21:27 | Numero: 27
posso confermare che si riesce a trovare, senza grossi problemi sacchi da 15 kg al prezzo di €3.25 se si ordina almeno 1 bancale, faggio 100% cert. (60 sacchi)+ 20euro di rasporto (25km max)
Pubblicato il 14 09 2011 alle 13:46 | Numero: 28
siamo un azienda che produce pellets di pura quercia senza additivi chimici e certificato din plus, cat A potere calorico 5.4 reali non solo scritto residuo cenere 0,5 vendiamo a bancali da 75 sacchi prezzo al sacchi 3.40 per qualsiasi informazione tel 377 22 24 480
Pubblicato il 23 09 2011 alle 10:27 | Numero: 29
due giorni fa ho comprato 200 sacchi di pellet di puro faggio produzione italiana (cosenza)a 3.66 euro se si cerca lo si trova di conveniente.
Pubblicato il 12 10 2011 alle 20:47 | Numero: 30
Si ma proprio col lanternino, direi che utilizzero molto il gas, meno sbattimento, qua i sacchi ormai sono a 4€ e alla fine con uno ci fai a dir tanto un giorno, prima di prendere stufe cercate pellet sotto i 4€ perchè a Pavia arriva a 5 in inverno! Auguriiiiiii….
Pubblicato il 12 10 2011 alle 20:52 | Numero: 31
Chia ha messo BIMASNC non ha chioamato evidentemente, parti dai 3.50 quello industriale, che per casa sporca e basta, poi passi a 3.90 e mi hanno chiesto solo 30€ di spedizione, alla finesempre oltre i 4€… il calo e’ previsto a venditaeffettuata, quando tutti avranno fatto scorte, quindi fino a meta’ novembre bisogna tener duro ma non andare a gennaio per il rincaro! Provato…
Pubblicato il 13 11 2011 alle 16:17 | Numero: 32
Buongiorno sono un rivenditore di pellet austriaco marchio MAKHOLZ per preventivi senza impegno potete contattarmi al n° 338 / 7289502
grazie Buonagiornata
Pubblicato il 13 11 2011 alle 21:39 | Numero: 33
In provincia di Como hanno aperto una nuova sede di Briko Ok e i pellet sono in vendita a 2.99euro/sacco (15kg), acqiustando a bancali (65 sacchi)
Pubblicato il 15 11 2011 alle 17:59 | Numero: 34
Salve a tutti,io ho una casa di circa 60 mq che riscaldo con una stufa a legna, ogni anno ciò mi comporta una spesa di 600 euro circa per legno di buona qualità e quindi alto potere calorifero.Troppo caro.
Potrei risparmiare con il pellet?
Quanto mi costerebbe un impianto di buona qualità adatto alle mie esigenze?
Vi prego di guidarmi un pò perchè sono molto titubante, viste le problematiche inerenti al problema.
Pubblicato il 23 11 2011 alle 14:57 | Numero: 35
ciao a tutti io sto usando pellet norica 100%abete bianco austriaco,mi trovo molto bene come qualità/prezzo/resa calorica /residui,solo che in pre stagionale lo ho trovato a 4.40 a palmanova(udine)dalle vostre parti che prezzi ci sono come abete bianco certificato??
Pubblicato il 24 12 2011 alle 17:08 | Numero: 36
Per provincia Piacenza, entroterra ( montagne confine emilia) Genova e parte Pavia noi consegnamo da 3,60 (puro abete francia) a 4,70 (puro abete germania)al sacco 15 kg .
Pubblicato il 02 01 2012 alle 18:00 | Numero: 37
Salve vorrei sapere se e’ possibile il costo del pellet trasportato…esempio: un privato all’estero che produce pellet ha la possibilita’ di mandare dei tir per rifornire una ditta distributrice italiana….quanto deve chiedere di prezzo per rimanere nella media?…Grazie
Pubblicato il 11 01 2012 alle 15:40 | Numero: 38
Mio cugino mi ha parlato molto ben delle stufe a pellet. Lui l’ha addirittura sostituita alla vecchia caldaia. Pare che abbia dei costi di consumo decisamente abbordabili in piu’ è ecologica. Questo mese Bricocenter ne ha messa una in offerta il cui modello è “Alice” 9.30 KW, potenza ideale per 90 mq peso 90 kg.
Offerta a 829,00 euro fino al 22 di questo mese.
Pubblicato il 12 01 2012 alle 08:00 | Numero: 39
Il fatto che il prezzo del pellet sia notevolmente aumentato rispetto a qualche anno fa è un dato di fatto e in primo luogo dipende dall’enorme richiesta che proviene dal mercato: è la famosa legge della domanda e dell’offerta.
Sicuramente però, come del resto avviene in ogni settore, in queste situazioni si innescano poi meccanismi di speculazione che alzano ulteriormente i costi.
Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a persone di che si conoscono e di cui si ha una certa fiducia e di acquistare il pellet in periodi dove c’è meno richiesta (primavera – estate).
Naturalmente però non dimentichiamoci di stare attenti a ciò che si compra: il prezzo troppo basso rispetto alla media può nascondere sgradite sorprese (basso potere calorifero, sostanze nocive, ecc…).
Quindi il consiglio è quello di avere prudenza e sentire più “campane” per garantirci un caldo inverno.
Pubblicato il 17 01 2012 alle 11:29 | Numero: 40
Grazie per le risposte in questi giorni mi sono informato…sapreste rispondermi in termini di numeri ( in riferimento email precedente)…il costo al sacco del pellet?
Saluti
Pubblicato il 02 02 2012 alle 17:27 | Numero: 41
in PUGLIA aa BRINDISIi il pellet costa in questo periodo 4.50 al sacco. è arrivato anche a 5 euro, inoltre a trovarlo con il fatto che i trtasporti erano bloccati. In efetti è meglio fare la scorta in estate. Io l ho comprata adesso la stufa. economica ecologica bella semplice vetro pulito,consuma poco, l’unico problema che ha : LI SERVE UIL PELLET:-))
Pubblicato il 05 02 2012 alle 17:39 | Numero: 42
Salve, io mi sono trovato molte bene con il pellet della ditta VISEVICAKOMP della Croazia, poco residuo nel braciere, molto potere calorico.
Il mio rivenditore però non lo tiene più.
Qualcuno mi sa dire dove potrei trovarlo nelle provincia di Firenze o province limitrofe?
GRAZIE.
Pubblicato il 01 03 2012 alle 07:09 | Numero: 43
Sto per fare un impianto di una stufa a pellet canalizzata,cioè inserita nei tubi dei caloriferi . Abito in una villetta su 3 livelli e spero di scaldare tutta la casa.Vorrei i vostri pareri. Grazie
Pubblicato il 11 03 2012 alle 22:08 | Numero: 44
io ho una stufa/caldaia a pellet che è allaggiata ai caloriferi e riscalda due piani circa 180mq quando fa freddo tanto fa fatica deve essere comunque allaggiata in coppia con una caldaia a gas o altro, ho come faccio io non la spengo quando fa proprio tanto freddo.consumq circa due e mezzo bancali l’anno è in funzione dal 2005 è di 10 kwat, adesso ne fanno una da 12 kwat piu forte ma comunque fa fatica perche è autopulente e deve fermasi circa 20 minuti ogni 5 ore per pulirsi, ne vale la pena pero bisogna curarla anche se io personalmente non la pulisco molto, la fiamma e bella perche è molto ampia essendo caldaia ed è installata in sala
Pubblicato il 14 03 2012 alle 21:06 | Numero: 45
ciao se hai una villetta 3 piani e non dici i metri quadri comunque una IDRO cioè stufa che và montata tubi termosifoni potresti mettere una potenza di 25kw che scaldi dai 280/560 metri Cubi
Pubblicato il 15 03 2012 alle 07:26 | Numero: 46
il forum è un po scarso,dopo 15 giorni non ho avuto alcun cenno di risposta.Spero nei prossimi 15,
Pubblicato il 01 05 2012 alle 12:36 | Numero: 47
IMPERDIBILE OFFERTA: Vendo bancali di pellet a prezzo stracciato (3,30 euro al sacchetto) solo fino a luglio. Il prezzo ad agosto tornerà a 5 euro al sacco. Il pellet è prodotto e certificato in Italia. 3394369905
Pubblicato il 02 05 2012 alle 09:52 | Numero: 48
Salve, offro pellet di puro abete rosso certificato DinPlus , ENPlus.
€ 3,80 a sacchetto, se si acquista un bancale da 65 sacchetti.
€3,70 da 2 a 4 bancali
€ 3,60 da 5 a 8 bancali
Ci troviamo a Campolongo Maggiore (VE)
049 9740405 – 338 5343285
Pubblicato il 04 05 2012 alle 12:30 | Numero: 49
dove posso acquistare tramite internet i pellet a tre euro al sachetto con consegna a domiciglio
Pubblicato il 05 05 2012 alle 10:21 | Numero: 50
Io ho provato il pellet di un’azienda della provincia di Alessandria, New Pellet Group.
Fantastico,ho portato anche altre persone,e sono rimaste soddisfatte. Qualita’ ottima e prezzi concorrenziali.