Nuovi materiali per produrre pellet
L’utilizzo energetico delle biomasse, in particolare sotto forma di pellet, sta attraversando in Italia una fase particolarmente positiva che ha visto aumentare in maniera esponenziale, nel corso degli ultimi anni, la produzione e l’utilizzazione di tale combustibile.
L’offerta dei produttori nazionali di pellet è lontana dal poter soddisfare la crescente domanda e le previsioni future presumono un’ulteriore impennata dei consumi.
La domanda di pellet, per la percentuale non coperta dalla produzione nazionale, viene pertanto soddisfatta mediante importazione di prodotto, principalmente dall’Austria e dalla Svezia, ma anche da Paesi terzi con conseguenti problematiche in ordine di qualità del prodotto.
Al giorno d’oggi, la produzione di pellet in Italia è strettamente vincolata all’industria di lavorazione del legno i cui scarti, sotto forma di segatura, vengono raccolti e trasformati dagli impianti di pellettizzazione. La rapida diffusione di sistemi di riscaldamento civili a pellet, in particolare delle stufe, sta dando origine ad una vera e propria corsa allo scarto legnoso facendo lievitare il prezzo della segatura.
La possibilità di utilizzare materiali nuovi ed alternativi per produrre pellet, magari in opportune miscele con quei materiali conosciuti ed utilizzati sino ad oggi, può quindi costituire una nuova frontiera nella produzione e commercializzazione di tale biocombustibile.
Nell’ambito delle biomasse il pellet offre diverse opportunità , uniche nel settore:
- costituisce un prodotto con caratteristiche chimiche e fisiche molto costanti e producibile a livello di aziende agricole o di organizzazioni consortili delle medesime;
- può essere prodotto a partire da diverse essenze legnose e sottoprodotti agricoli opportunamente miscelati tra loro, eliminando così l’estrema differenziazione del materiale di partenza.
Nonostante ciò, in bibliografia non sono disponibili dati certi sulla possibilità di utilizzare i vari materiali resi disponibili dall’agricoltura o dalle coltivazioni dedicate alle biomasse residuali nella produzione di pellet.

gennaio 8th, 2008 at 13:55
Vorrei essere aggiornata sulla questione che interessa particolarmente la mia zona in cui la popolazione a causa del caro petrolio sta fuggendo dai metodi tradizionali di riscaldamento per alternative quali stufe a pellets ma i pellets a causa dell’incremento della domanda e forse anche della rigidità dell’offerta stanno lievitando di prezzo. Io stavo facendo un’indagine di mercato per valutare la possibilità di intraprendere l’attività di produzione o di rivendita di questo prodotto.
distinti saluti Federica
febbraio 24th, 2009 at 18:54
ESISTONO NEL PROSSIMO FUTURO DA PARTE DELLE REGIONE LOMBARDIA NORME SUL PELLET E DOVENDO ISTALLARE UNA STUFA IL VANTAGGIO ECONOMICO E’ SEMPRE CONVENIENTE
settembre 28th, 2009 at 10:52
Scrivo a Federica perchè sto valutando anch’io la possibilità di poter produrre e commercializzare i pellets.
Se potessimo scambiarci delle notizie, ti sarei grato.
Distinti saluti
Michele.
ottobre 15th, 2009 at 17:46
Anch’io vorrei sapere di più sulla produzione del pellet. sarei grato se qualcuno potesse darmi delle informazioni!
novembre 18th, 2009 at 20:21
anche io sn interessato a tale laorazione… vorrei provare a produrlo ma nn conosco le precise quantita e i materiali utilizzabili per comporre il pellets.. se qualcuno vuole aiutarmi gliene sn grato…
novembre 20th, 2009 at 18:52
salve scrivo dalla sicili, io vorrei aprire un impianto di pellet ma quello che mi sta fermando è il reperimento della materia prima cosa posso fare?
gennaio 28th, 2010 at 15:49
salve a tutti scrivo da Foggia, vorrei avviare un’attività come fornitore di truciolo per pellets, nel caso qualcuno fosse interessato all’acquisto o potreste aiutarmi contattatemi sulla mia mail! anto.contessa@hotmail.it grazie!