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Tutto sul Pellet

Archivio per marzo, 2007



Attualmente in Italia non è corretto parlare di normativa sul pellet, poichè questa è assente: il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha elaborato una raccomandazione con la quale definisce alcuni livelli di qualità del pellet.
Tale raccomandazione è probabile che possa divenire norma tecnica a breve, dopo essere stata posta al vaglio dell’UNI. Continua a leggere: La normativa sul pellet in Italia


La presenza di ceneri nelle biomasse, che si ritrovano come residui di combustione, può determinare una serie di problematiche. Tra queste, in particolare, sono noti i problemi di corrosione, di ostruzione (fouling) e di deterioramento (slagging) delle superfici di scambio termico. Tali effetti si manifestano in dipendenza del comportamento della cenere, in funzione della temperatura, all’interno dei sistemi di combustione. In questi processi, la composizione chimica delle ceneri gioca un ruolo fondamentale. Continua a leggere: Problematiche delle ceneri


Il contenuto in cenere è uno dei parametri che maggiormente caratterizza le qualità delle biomasse e dei pellet: con cenere si intende quella parte inorganica costituente la biomassa che rimane residua alla fine del processo di combustione. Più precisamente, nella massa residua di combustione è possibile rinvenire una frazione organica che prende il nome di incombusti. Se si considera un materiale legnoso si può immaginare che la composizione sia costituita per il 99% in peso sulla sostanza secca, da cellulosa, emicellulosa e lignina e per il restante 1% da componenti di origine minerale che la pianta ha assorbito dal terreno attraverso le radici. Continua a leggere: La cenere del pellet