Archivio per la categoria 'Normativa Pellet'
La norma EN 14961-2 definisce le classi di qualità e le specifiche del pellet di legno per uso non industriale; la
possibilità di disporre di parametri qualitativi in grado di rendere il mercato del pellet uniforme e trasparente può portare agevolazioni e vantaggi ai produttori ed agli acquirenti del biocombustibile; chi produce pellet di qualità potrà essere tutelato sul mercato dalla presenza del marchio sul proprio sacco, chi acquista potrà avere dei parametri di valutazione inerenti alla qualità del materiale.
Ecco i parametri qualitativi ed i rispettivi valori che il pellet deve possedere per rientrare nella categoria A1 ovvero pellet prodotto da materiale forestale oppure A2 pellet che può essere prodotto a partire da uno spettro più ampio di materia prime. Continua a leggere: La norma EN 14961-2 e la qualità del pellet
E’ Energy Calor la prima azienda italiana a mettere sul mercato pellet che ha ottenuto la certificazione DINplus, il programma di certificazione che prevede criteri qualitativi più restrittivi delle altre certificazioni presenti a livello comunitario, quali la DIN 51731 e la Ö-Norm M 7135.
Con l’aumento dell’offerta di pellet sul territorio nazionale, spesso materiale importato da paesi comunitari, ma anche extra Unione, l’aspetto legato alla qualità del materiale ha assunto una priorità rilevante: Continua a leggere: Energy Calor è la prima azienda di pellet nazionale certificata DINplus
Il tema della difesa del consumatore diventa sempre più importante in futuro. Con il nuovo certificato “ENplus” l’istituto tedesco del pellet (www.depi.de) applicherà la nuova norma europea per pellet (EN 14961-2) che entrerà in vigore dal 2010. Diverso dagli altri sigilli ENplus questo sigillo ENplus non si occupa solo del prodotto stesso ma anche di tutta la catena di fornitura. Il sigillo è stato sviluppato dall’associazione tedesca per energia di legna e pellet (www.depv.de) e viene assegnato dall’istituto tedesco del pellet. Col coinvolgimento del commercio nel sistema di certificazione l’ENplus leva un’importante deficit e chiude la falla tra produzione e fornitura. Così l’ENplus diventa definitivamente una nuova direttiva nella tutela del consumatore.
Il certificato ENplus diventa più trasparente perchè un sistema di codici identificativi rende possibile la rintracciabilità del pellet tramite una documentazione interna. Dal produttore del pellet vengono controllate annualmente i processi e gli impianti di produzione e vengono prese prove. Anche il commercio coinvolto si obbliga di rispettare certe regole che potranno essere controllate in qualsiasi momento. Il consumatore troverà il sigillo ENplus che appare nel 2010 sui documenti di trasporto o sui sacchi del pellet. Un’altro vantaggio del sigillo ENplus è la sicurezza del rifornimento perchè l’utente del sigillo ENplus fa parte di un sistema di monitoraggio che oltre alla produzione controlla anche lo stoccaggio per il rifornimento futuro. Continua a leggere: Nuovo certificato EN Plus sul pellet
E’ stata pubblicata alla fine di Novembre la la norma tecnica UNI 11263:2007 che tratta in materia di “Biocombustibili solidi – Caratterizzazione del pellet a fini energetici”. La presente può essere considerato un documento che fissa i principi univoci per consentire una facile caratterizzazione del pellet per usi energetici, tenendo in considerazione aspetti tecnici, economici ed ambientali.
Attualmente in Italia non è corretto parlare di normativa sul pellet, poichè questa è assente: il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) ha elaborato una raccomandazione con la quale definisce alcuni livelli di qualità del pellet.
Tale raccomandazione è probabile che possa divenire norma tecnica a breve, dopo essere stata posta al vaglio dell’UNI. Continua a leggere: La normativa sul pellet in Italia
Qualità del pellet
Questo post parte dal presupposto che il pellet presente in commercio non è tutto uguale ed aggiungerei io non ha tutto la stessa qualità. L’assenza di una normativa che definisca delle specifiche in materia di qualità del pellet non aiuta certo il consumatore nella scelta del pellet presente in commercio.
Il Comitato Termotecnico Italiano (www.cti2000.it) sta da alcuni anni lavorando alla stesura di una normativa tecnica che prevede diversi livelli di qualità del pellet a seconda dei parametri derivanti dalle analisi condotte appunto sul pellet. Continua a leggere: Qualità del pellet



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