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	<title>Pellet Blog &#187; Info Varie</title>
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	<description>Tutto sul Pellet</description>
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		<title>Le caldaie a pellet: alcune considerazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caldaie Pellet]]></category>
		<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[bruciatori pellet]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pellet può essere utilizzato nelle caldaie a cippato o in caldaie appositamente progettate. In genere le caldaie a pellet sono automatizzate, di grande semplicità d’uso e in grado di fornire un elevato livello di comfort. Le caldaie a pellet sono dotate di un contenitore per lo stoccaggio del combustibile situato vicino alla caldaia; da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-102" title="caldaia-pellets" src="http://www.pellet-blog.it/wp-content/uploads/2010/04/caldaia-pellets-150x150.jpg" alt="" width="186" height="186" />Il <strong>pellet </strong>può essere utilizzato nelle <strong>caldaie </strong>a cippato o in caldaie appositamente progettate. In genere le caldaie a pellet sono automatizzate, di grande semplicità d’uso e in grado di fornire un elevato livello di comfort.<br />
Le caldaie a pellet sono dotate di un contenitore per lo stoccaggio del combustibile situato vicino alla caldaia; da qui i pellets vengono prelevati da un coclea che li trasporta nella caldaia per la combustione. I <strong>bruciatori per pellet</strong> si applicano sulla parte anteriore della caldaia e vengono alimentati dall’alto; il combustibile brucia generando una fiamma orizzontale che si proietta nella caldaia.<br />
L’accensione, per mezzo di una resistenza elettrica, è automatica e molto rapida. Nei sistemi più avanzati la regolazione dell’aria comburente e del flusso di combustibile sono effettuati automaticamente per mezzo di un microprocessore.<br />
Per la sicurezza di una caldaia a pellet vi sono dispositivi contro il ritorno di fiamma del bruciatore verso il serbatoio; il sistema più diffuso consiste nel porre tra la coclea e la caldaia un tratto (tubo flessibile) di caduta libera del pellet.<br />
Le <strong>caldaie a pellet </strong>di piccola taglia sono dotate di un serbatoio per il combustibile di capacità limitata a qualche centinaio di litri; nei sistemi più economici questo contenitore viene caricato a mano svuotandovi i sacchetti di pellets. Tuttavia l’autonomia di funzionamento, anche con queste macchine più semplice, è di qualche giorno.</p>
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		<title>Alcune considerazioni sulle agro-energie</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/alcune-considerazioni-sulle-agro-energie-53</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[agroenergie]]></category>
		<category><![CDATA[pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel mondo moderno, l’utilizzo di energia è diventato strettamente indispensabile per lo svolgimento di molteplici attività. L’uso indiscriminato di fonti energetiche ed in particolare di quelle fossili ha assunto proporzioni elevate, prova ne è il fatto che nell’ultimo secolo i consumi sono raddoppiati ogni 15-20 anni. Questo ha portato ad avere una situazione critica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel mondo moderno, l’utilizzo di energia è diventato strettamente indispensabile per lo svolgimento di molteplici attività.<br />
L’uso indiscriminato di fonti energetiche ed in particolare di quelle fossili ha assunto proporzioni elevate, prova ne è il fatto che nell’ultimo secolo i consumi sono raddoppiati ogni 15-20 anni. Questo ha portato ad avere una situazione critica e un sensibile aumento dell’inquinamento del Pianeta, ma in compenso è aumentata la coscienza in merito all’esauribilità di tali risorse. A tal proposito gli organi Istituzionali nazionali e mondiali hanno intrapreso una serie di iniziative, per trovare delle soluzioni in merito. Nei diversi incontri e convegni sul tema si è cercato di rispondere alle svariate problematiche che interessano sia l’ambiente e sia l’aspetto sociale.<span id="more-53"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’ambiente si sono cercate soluzioni che portino alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera; mentre dal punto di vista sociale si è vagliata la possibilità di utilizzo di nuove fonti energetiche rispetto alle tradizionali. L’agricoltura italiana, inoltre, che da anni si trova costretta ad affrontare problemi derivanti dalla progressiva decrescita dei prezzi agricoli (che di conseguenza riducono sempre di più i margini economici di guadagno), può inserirsi in questo contesto come produttrice di alcune fonti energetiche rinnovabili, attraverso la creazione di filiere energetiche di origine agricola  e che possano costituire una soluzione per trovare nuovi redditi.<br />
Più semplicemente, la valorizzazione e l’utilizzo di potature e residui colturali; altrimenti considerati scarti di produzione e quindi destinati ad essere smaltiti con costi aggiuntivi, può costituire una nuova fonte di reddito per l’agricoltore.</p>
<p>A livello nazionale, sono stati finanziati dal MiPAF (Ministero per le Politiche Agricole e Forestali) diversi progetti regionali ed interregionali per lo sviluppo di filiere agricole per la produzione di biocombustibili.</p>
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		<title>Cenerentolo: pulire la cenere non è mai stato così semplice</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/cenerentolo-pulire-la-cenere-non-e-mai-stato-cosi-semplice-50</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 14:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Cenerentolo è un aspiratore per per ceneri fredde in grado di pulire in un istante: * Caminetti * Stufe a legna * Forni * Stufe a pellet * Barbeque Cenerentolo è: VELOCE: rimuove in pochi istanti e senza sforzo ogni traccia di cenere anche dagli angoli più nascosti COMODO: il filtro si pulisce da solo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cenerentolo è un<strong> aspiratore per per ceneri fredde</strong> in grado di pulire in un istante:</p>
<p>* Caminetti<br />
* Stufe a legna<br />
* Forni<br />
* Stufe a pellet<br />
* Barbeque<br />
Cenerentolo è:<br />
VELOCE: rimuove in pochi istanti e senza sforzo ogni traccia di cenere anche dagli angoli più nascosti</p>
<p>COMODO: il filtro si pulisce da solo: ristabilisce la giusta potenza di aspirazione ed evita la dispersione di ceneri</p>
<p>SICURO: Progettato e prodotto interamente in Italia, ha ottenuto le più prestigiose certificazioni di sicurezza internazionali.</p>
<p><img title="cenerentolo" src="../wp-content/uploads/2009/10/cenerentolo-280x300.jpg" alt="cenerentolo" width="280" height="300" /></p>
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		<title>Un po&#8217; di storia sul pellet</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/un-po-di-storia-sul-pellet-2-33</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 08:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[storia pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[La storiografia colloca la creazione e l’utilizzazione del pellet nel settore specifico dell’alimentazione animale. Soltanto in seguito alla crisi energetica mondiale degli anni ’70 la ricerca tecnologica ha trasferito l’utilizzo del pellet dall’ambito consolidato della mangimistica a quello nuovo dei combustibili per il riscaldamento: tra il 1977 e il 1978 negli Stati Uniti e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storiografia colloca la creazione e l’utilizzazione del pellet nel settore specifico dell’alimentazione animale. Soltanto in seguito alla crisi energetica mondiale degli anni ’70 la ricerca tecnologica ha trasferito l’utilizzo del pellet dall’ambito consolidato della mangimistica a quello nuovo dei combustibili per il riscaldamento: tra il 1977 e il 1978 negli Stati Uniti e in Canada sono stati costruiti oltre 30 insediamenti industriali e, nei primi anni ’80, ha avuto inizio la produzione di pellet di legno come combustibile per il riscaldamento.</p>
<p>Tra le materie prime utilizzabili per produrre il pellet, la più interessante è proprio il legno; il pellet in realtà può anche venire prodotto attraverso la macinazione e la pressatura dei residui dell’industria del legno. In alcuni paesi europei si moltiplicano le iniziative volte all’utilizzazione di materiale ottenuto dalla manutenzione del verde pubblico o dai residui agricoli.<span id="more-33"></span></p>
<p>Per la produzione di pellet di legno i materiali impiegati sono i sottoprodotti delle utilizzazioni forestali (ramaglie, ceppi, potature varie) e, per la maggior parte, i residui della lavorazione del legno (scarti di legno vergine costituiti da residui di legno naturale di varia pezzatura) ciò in quanto nelle varie industrie del legno è molto elevato (e ancora crescente) l’autoconsumo degli scarti per impiego energetico aziendale e sul mercato di queste “materie prime seconde” i produttori di pellet debbono concorrere con i pannellifici e le cartiere. Comunque, in Italia, all’attualità, i problemi di approvvigionamento dei produttori di pellet non sembrano legati alla disponibilità di materiale ma piuttosto al suo prezzo e ai costi di trasporto, in quanto sul mercato di vendita i nostri produttori debbono concorrere con il pellet di importazione.</p>
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		<title>E&#8217; nata Pro Pellets Italia</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/e-nata-pro-pellets-italia-32</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 16:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Pro Pellets Italia è un&#8217;associazione senza fini di lucro dei produttori di pellet che vuol riunire gli operatori interessati a vario titolo nella produzione del pellet. Compito dell&#8217;associazione è quello di proporre uno standard di qualità che potrà essere trasformato in normativa: in particolare si punta a creare un marchio di qualità del prodotto italiano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pro Pellets Italia è un&#8217;associazione senza fini di lucro dei produttori di pellet che vuol riunire gli operatori interessati a vario titolo nella produzione del pellet. Compito dell&#8217;associazione è quello di proporre uno standard di qualità che potrà essere trasformato in normativa: in particolare si punta a creare un marchio di qualità del prodotto italiano.</p>
<p>L&#8217;associazione ha un sito internet in fase di strutturazione sul quale seguire gli sviluppi ed i programmi della stessa: <a href="http://www.propellets.it/" title="Asso Pellets" target="_blank">Pro Pellets Italia </a></p>
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		<title>Progetto Fuoco 2008</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/progetto-fuoco-2008-29</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 11:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/progetto-fuoco-2008-29</guid>
		<description><![CDATA[Tante interessanti iniziative sono da aspettarsi alla prossima mostra &#8220;Progetto Fuoco&#8221; in programma dal 24 al 27 gennaio alla fiera di Verona. Alcune delle attività in programma saranno orientate al pellet ed al suo scenario attuale e futuro. In particolare Giovedì 24 gennaio 2008 alle ore 14.30 avrà luogo il convegno: &#8220;QUALITÀ E CARATTERISTICHE DEI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pellet-blog.it/wp-content/uploads/2007/12/progetto-fuoco.JPG" title="progetto-fuoco.JPG" alt="progetto-fuoco.JPG" align="left" height="101" width="125" />Tante interessanti iniziative sono da aspettarsi alla prossima mostra &#8220;Progetto Fuoco&#8221; in programma dal 24 al 27 gennaio alla fiera di Verona. Alcune delle attività in programma saranno orientate al pellet ed al suo scenario attuale e futuro.<span id="more-29"></span></p>
<p>In particolare Giovedì 24 gennaio 2008 alle ore 14.30<br />
avrà luogo il convegno: &#8220;QUALITÀ E CARATTERISTICHE DEI BIOCOMBUSTIBILI LEGNOSI&#8221; organizzato dal CTI nel quale verranno presentate le nuove norme UNI per la caratterizzazione di pellet, legna da ardere, bricchette e cippato.<br />
Sabato 26 gennaio 2008 a partire dalle ore 9.00 sarà la volta del &#8220;FORUM INTERNAZIONALE SUL PELLET&#8221; organizzato da AIEL ed avente il seguente programma:</p>
<p><strong>Prima sessione: 9.00/13.00</strong><br />
<em>IL MERCATO DEL PELLET IN ITALIA – CARATTERISTICHE, POTENZIALITà, PROBLEMATICHE E SFIDE FUTURE </em><br />
Presiede la sessione: Marino Berton – Presidente di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali</p>
<p>9.00 – Registrazione dei partecipanti</p>
<p>9.15  &#8211; Saluti di Benvenuto</p>
<p>9.15 – 9.45 I numeri del mercato italiano, aspetti qualitativi, problematiche e potenzialità future Dr.ssa Annalisa Paniz  &#8211; AIEL Associazione Italiana Energie Agroforestali</p>
<p>9.45 – 10.15 Sviluppo tecnologico delle stufe a pellet, combustione ed emissioni nei piccoli apparecchi termici.<br />
Normative e certificazioni già presenti in Austria: linee guida per l’Italia<br />
Dr. Ing Walter Haslinger – Austrian Bioenergy Centre<br />
Dr. Ing Günther Friedl – Austrian Bioenergy Centre</p>
<p>10.15 – 10.45 Stufe a pellet, gli apparecchi a pellet più diffusi in Italia. Di cosa ha bisogno il mercato per crescere e stabilizzarsi?<br />
Ing. Marco Palazzetti – Unicalor</p>
<p>10.45 – 11.15 – Coffee Break</p>
<p>11.15 – 11.45 Strumenti politici per il sostegno al mercato del pellet<br />
Dr. Luciano Barra &#8211;  Ministero dello Sviluppo Economico</p>
<p>11.45 – 12.15 – Tavola rotonda</p>
<p>12.15 – 13.00 &#8211; Dibattito</p>
<p>13.00 – 14.30 Pausa Pranzo</p>
<p><strong>Seconda sessione: 14.30/18.00</strong><br />
<em>IL MERCATO INTERNAZIONALE DELLE STUFE A PELLET: SVILUPPO, CARATTERISTICHE, E STANDARD QUALITATIVI</em><br />
Presiede la sessione Dr. Ing. Christian Rakos – RIKA &#8211; Direttore di ProPellets Austria</p>
<p>Lo stato e l&#8217;evoluzione del mercato nei seguenti Paesi:</p>
<p>14.30 – 15.00  &#8211; Introduzione sul mercato internazionale delle stufe a pellet<br />
a cura di Christian Rakos</p>
<p>15.00 – 15.20 Austria &#8211; Gerhard Selinger &#8211; RIKA Metallwarenges.m.b.H. &amp; Co KG &#8211; proPellets Austria</p>
<p>15.20 – 15.40 Germania – Martin Bentele &#8211;  DEPV Deutscher Energie Pellet Verband</p>
<p>15.40 – 16.00 Francia – Frédéric Douard – ITEBE Bioenergy Institute in France</p>
<p>16.00 – 16.20 – Coffee Break</p>
<p>16.20 – 16.40 Spagna &#8211; Javier Díaz González Avebiom &#8211; Asociación Española de Valorización Energética de la Biomasa</p>
<p>16.40 – 17.00 U.S.A. – Stan Elliot &#8211; Bear Mountain Forest Products &#8211; PFI Pellet Fuel Institut</p>
<p>17.00 – 17.20 – Conclusioni finali</p>
<p>17.20 – 18.00 – Dibattito</p>
<p>per quest&#8217;ultima iniziativa il costo di partecipazione previsto è di 80,00 euro.<br />
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito della manifestazione: <a href="http://www.piemmetispa.com/?sez_alias=progettofuoco" title="Progetto fuoco 2008" target="_blank">Progetto fuoco 2008</a></p>
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		<title>Nuovi materiali per produrre pellet</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 12:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo energetico delle biomasse, in particolare sotto forma di pellet, sta attraversando in Italia una fase particolarmente positiva che ha visto aumentare in maniera esponenziale, nel corso degli ultimi anni, la produzione e l’utilizzazione di tale combustibile. L&#8217;offerta dei produttori nazionali di pellet è lontana dal poter soddisfare la crescente domanda e le previsioni future [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> L&#8217;utilizzo energetico delle biomasse, in particolare sotto forma di pellet, sta attraversando in Italia una fase particolarmente positiva che ha visto aumentare in maniera esponenziale, nel corso degli ultimi anni, la produzione e l’utilizzazione di tale combustibile.<br />
L&#8217;offerta dei produttori nazionali di pellet è lontana dal poter soddisfare la crescente domanda e le previsioni future presumono un’ulteriore impennata dei consumi.</p>
<p><span id="more-22"></span>La domanda di pellet, per la percentuale non coperta dalla produzione nazionale, viene pertanto soddisfatta mediante importazione di prodotto, principalmente dall’Austria e dalla Svezia, ma anche da Paesi terzi con conseguenti problematiche in ordine di qualità del prodotto.<br />
Al giorno d&#8217;oggi, la produzione di pellet in Italia è strettamente vincolata all&#8217;industria di lavorazione del legno i cui scarti, sotto forma di segatura, vengono raccolti e trasformati dagli impianti di pellettizzazione. La rapida diffusione di sistemi di riscaldamento civili a pellet, in particolare delle stufe, sta dando origine ad una vera e propria corsa allo scarto legnoso facendo lievitare il prezzo della segatura.</p>
<p>La possibilità di utilizzare<strong> materiali nuovi </strong>ed alternativi per produrre pellet, magari in opportune miscele con quei materiali conosciuti ed utilizzati sino ad oggi, può quindi costituire una nuova frontiera nella produzione e commercializzazione di tale biocombustibile.</p>
<p>Nell’ambito delle biomasse il pellet offre diverse opportunità, uniche nel settore:</p>
<ul>
<li>costituisce un prodotto con caratteristiche chimiche e fisiche molto costanti e producibile a livello di aziende agricole o di organizzazioni consortili delle medesime;</li>
</ul>
<ul>
<li>può essere prodotto a partire da diverse essenze legnose e sottoprodotti agricoli opportunamente miscelati tra loro, eliminando così l’estrema differenziazione del materiale di partenza.</li>
</ul>
<p>Nonostante ciò, in bibliografia non sono disponibili dati certi sulla possibilità di utilizzare i vari materiali resi disponibili dall’agricoltura o dalle coltivazioni dedicate alle biomasse residuali nella produzione di pellet.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il costo del pellet</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 12:56:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflettendo su alcune considerazioni in merito al prezzo del pellet nell&#8217;ultimo quinquennio, sono emersi alcuni spunti degni di essere attentamente valutati i quali si prestano a differenti supposizioni. Circa due anni fa era facile, per non dire comune, trovare pellet a circa 180-250euro/tonnellata: tali cifre volevano significare che un sacco di pellet da 15 kg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflettendo su alcune considerazioni in merito al prezzo del pellet nell&#8217;ultimo quinquennio, sono emersi alcuni spunti degni di essere attentamente valutati i quali si prestano a differenti supposizioni. Circa due anni fa era facile, per non dire comune, trovare pellet a circa 180-250euro/tonnellata: tali cifre volevano significare che un sacco di pellet da 15 kg costava 2,70-3,75 euro.<span id="more-17"></span></p>
<p>Stando alle cifre che si leggono nei vari forum di incontro in rete, ma anche a quanto potuto appurare di persona, oggi queste cifre fanno sorridere: non è impossibile trovare sacchi di pellet ad un prezzo più che raddoppiato rispetto a quelli sopra riportati.</p>
<p>Pur prendendo per assodato il fatto che la domanda di pellet è aumentata al punto tale da superare l&#8217;offerta, ci si chiede se il costo del pellet attuale sia giustificato da tanta richiesta. L&#8217;altro scenario che ci preme sottolineare è il fatto che tutti i calcoli effettuati sulla economicità di utilizzo dello stesso pellet rispetto alle fonti energetiche tradizionali debbono essere rivisti e rivalutati in base all&#8217;impennata di prezzi. Conviene ancora riscaldarci con i pellet?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cenere del pellet</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/informazioni-pellet/la-cenere-del-pellet-13</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 10:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi pellet]]></category>
		<category><![CDATA[Info Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contenuto in cenere è uno dei parametri che maggiormente caratterizza le qualità delle biomasse e dei pellet: con cenere si intende quella parte inorganica costituente la biomassa che rimane residua alla fine del processo di combustione. Più precisamente, nella massa residua di combustione è possibile rinvenire una frazione organica che prende il nome di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il contenuto in cenere è uno dei parametri che maggiormente caratterizza le qualità delle biomasse e dei pellet: con cenere si intende quella parte inorganica costituente la biomassa che rimane residua alla fine del processo di combustione. Più precisamente, nella massa residua di combustione è possibile rinvenire una frazione organica che prende il nome di incombusti. Se si considera un materiale legnoso si può immaginare che la composizione sia costituita per il 99% in peso sulla sostanza secca, da cellulosa, emicellulosa e lignina e per il restante 1% da componenti di origine minerale che la pianta ha assorbito dal terreno attraverso le radici.<span id="more-13"></span></p>
<p align="justify">Nella loro forma ossidata queste sostanze minerali costituiscono la frazione principale (85-95%) delle ceneri. L’altra componente residua della combustione (variabile dalle condizioni di combustione) delle ceneri è rappresentata dagli incombusti che sono costituiti da materia organica (p.e. cellulosa) che ha subito solo una parziale combustione. Nel gergo comune le ceneri, quindi, non sono altro che una miscela di elementi minerali e componenti organici incombusti. Da un punto di vista della composizione chimica le ceneri sono da considerare la frazione inorganica dei materiali. Il contenuto di ceneri cambia a seconda della tipologia di pianta e dalle parti della pianta prese in considerazione.</p>
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		<title>Quanto pellet?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 15:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[I primi dati disponibili sulla produzione e l&#8217;utilizzo del pellet sul territorio nazionale sono stati pubblicati nel 2002 in seguito alla fiera &#8220;Progetto Fuoco&#8221; tenutasi a Verona. In un convegno della manifestazione furono resi pubblici i primi numeri orbitanti attorno al pianeta pellet: in pratica il mercato nazionale ammontava ad un quantitativo di circa 150.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">I primi dati disponibili sulla produzione e l&#8217;utilizzo del pellet sul territorio nazionale sono stati pubblicati nel 2002 in seguito alla fiera &#8220;Progetto Fuoco&#8221; tenutasi a Verona. In un convegno della manifestazione furono resi pubblici i primi numeri orbitanti attorno al pianeta pellet: in pratica il mercato nazionale ammontava ad un quantitativo di circa 150.000 tonnellate di pellet utilizzati, dei quali i 2/3, pari a 100.000 tonnellate prodotte sul territorio e 50.000 importate, per lo più dall&#8217;Austria.</p>
<p align="justify"><span id="more-12"></span><br />
L&#8217;anno successivo, nel 2003, la cifra era cresciuta sino a superare le 200.000 tonnellate di pellet prodotto e portando l&#8217;Italia ai primi posti in Europa come produttrice di pellet alle spalle della sola Svezia, che con oltre milione di tonnellate costituiva la nazione capostipite. Sebbene siano passati solo 4 anni dai dati sopra elencati, si sono avute numerosi &#8220;stravolgimenti&#8221; tanto che non risulta affatto facile dare una lettura odierna al mercato del pellet per quello che concerne le quantità in gioco.</p>
<p align="justify">Dei circa 40 produttori di pellet censiti nel 2002 e soprattutto dislocati nel Nord-Nord/Est dell&#8217;Italia, ai giorni nostri si è abbondantemente superata la quota dei 100 produttori, sparsi lungo tutto il territorio nazionale, senza contare l&#8217;apertura di numerosi mercati di importazione, non solo comunitari, ma anche extracomunitari, tra i quali ha fatto la sua comparsa anche la Cina!!!!<br />
Alla luce di quanto detto risulta difficile ipotizzare delle cifre, ma altrettanto di difficile attuazione risulterebbe un censimento in materia.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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