Archivio per la categoria 'Info Varie'
Le caldaie a pellet: alcune considerazioni
28 aprile 2010
Il pellet può essere utilizzato nelle caldaie a cippato o in caldaie appositamente progettate. In genere le caldaie a pellet sono automatizzate, di grande semplicità d’uso e in grado di fornire un elevato livello di comfort.
Le caldaie a pellet sono dotate di un contenitore per lo stoccaggio del combustibile situato vicino alla caldaia; da qui i pellets vengono prelevati da un coclea che li trasporta nella caldaia per la combustione. I bruciatori per pellet si applicano sulla parte anteriore della caldaia e vengono alimentati dall’alto; il combustibile brucia generando una fiamma orizzontale che si proietta nella caldaia.
L’accensione, per mezzo di una resistenza elettrica, è automatica e molto rapida. Nei sistemi più avanzati la regolazione dell’aria comburente e del flusso di combustibile sono effettuati automaticamente per mezzo di un microprocessore.
Per la sicurezza di una caldaia a pellet vi sono dispositivi contro il ritorno di fiamma del bruciatore verso il serbatoio; il sistema più diffuso consiste nel porre tra la coclea e la caldaia un tratto (tubo flessibile) di caduta libera del pellet.
Le caldaie a pellet di piccola taglia sono dotate di un serbatoio per il combustibile di capacità limitata a qualche centinaio di litri; nei sistemi più economici questo contenitore viene caricato a mano svuotandovi i sacchetti di pellets. Tuttavia l’autonomia di funzionamento, anche con queste macchine più semplice, è di qualche giorno.
Alcune considerazioni sulle agro-energie
1 marzo 2010Nel mondo moderno, l’utilizzo di energia è diventato strettamente indispensabile per lo svolgimento di molteplici attività.
L’uso indiscriminato di fonti energetiche ed in particolare di quelle fossili ha assunto proporzioni elevate, prova ne è il fatto che nell’ultimo secolo i consumi sono raddoppiati ogni 15-20 anni. Questo ha portato ad avere una situazione critica e un sensibile aumento dell’inquinamento del Pianeta, ma in compenso è aumentata la coscienza in merito all’esauribilità di tali risorse. A tal proposito gli organi Istituzionali nazionali e mondiali hanno intrapreso una serie di iniziative, per trovare delle soluzioni in merito. Nei diversi incontri e convegni sul tema si è cercato di rispondere alle svariate problematiche che interessano sia l’ambiente e sia l’aspetto sociale.
Cenerentolo: pulire la cenere non è mai stato così semplice
29 ottobre 2009Cenerentolo è un aspiratore per per ceneri fredde in grado di pulire in un istante:
* Caminetti
* Stufe a legna
* Forni
* Stufe a pellet
* Barbeque
Cenerentolo è:
VELOCE: rimuove in pochi istanti e senza sforzo ogni traccia di cenere anche dagli angoli più nascosti
COMODO: il filtro si pulisce da solo: ristabilisce la giusta potenza di aspirazione ed evita la dispersione di ceneri
SICURO: Progettato e prodotto interamente in Italia, ha ottenuto le più prestigiose certificazioni di sicurezza internazionali.

Un po’ di storia sul pellet
27 ottobre 2009La storiografia colloca la creazione e l’utilizzazione del pellet nel settore specifico dell’alimentazione animale. Soltanto in seguito alla crisi energetica mondiale degli anni ’70 la ricerca tecnologica ha trasferito l’utilizzo del pellet dall’ambito consolidato della mangimistica a quello nuovo dei combustibili per il riscaldamento: tra il 1977 e il 1978 negli Stati Uniti e in Canada sono stati costruiti oltre 30 insediamenti industriali e, nei primi anni ’80, ha avuto inizio la produzione di pellet di legno come combustibile per il riscaldamento.
Tra le materie prime utilizzabili per produrre il pellet, la più interessante è proprio il legno; il pellet in realtà può anche venire prodotto attraverso la macinazione e la pressatura dei residui dell’industria del legno. In alcuni paesi europei si moltiplicano le iniziative volte all’utilizzazione di materiale ottenuto dalla manutenzione del verde pubblico o dai residui agricoli.
E’ nata Pro Pellets Italia
19 febbraio 2008Pro Pellets Italia è un’associazione senza fini di lucro dei produttori di pellet che vuol riunire gli operatori interessati a vario titolo nella produzione del pellet. Compito dell’associazione è quello di proporre uno standard di qualità che potrà essere trasformato in normativa: in particolare si punta a creare un marchio di qualità del prodotto italiano.
L’associazione ha un sito internet in fase di strutturazione sul quale seguire gli sviluppi ed i programmi della stessa: Pro Pellets Italia
Progetto Fuoco 2008
18 dicembre 2007Tante interessanti iniziative sono da aspettarsi alla prossima mostra “Progetto Fuoco” in programma dal 24 al 27 gennaio alla fiera di Verona. Alcune delle attività in programma saranno orientate al pellet ed al suo scenario attuale e futuro.
Nuovi materiali per produrre pellet
9 marzo 2007 L’utilizzo energetico delle biomasse, in particolare sotto forma di pellet, sta attraversando in Italia una fase particolarmente positiva che ha visto aumentare in maniera esponenziale, nel corso degli ultimi anni, la produzione e l’utilizzazione di tale combustibile.
L’offerta dei produttori nazionali di pellet è lontana dal poter soddisfare la crescente domanda e le previsioni future presumono un’ulteriore impennata dei consumi.
Il costo del pellet
2 marzo 2007Riflettendo su alcune considerazioni in merito al prezzo del pellet nell’ultimo quinquennio, sono emersi alcuni spunti degni di essere attentamente valutati i quali si prestano a differenti supposizioni. Circa due anni fa era facile, per non dire comune, trovare pellet a circa 180-250euro/tonnellata: tali cifre volevano significare che un sacco di pellet da 15 kg costava 2,70-3,75 euro.
La cenere del pellet
1 marzo 2007Il contenuto in cenere è uno dei parametri che maggiormente caratterizza le qualità delle biomasse e dei pellet: con cenere si intende quella parte inorganica costituente la biomassa che rimane residua alla fine del processo di combustione. Più precisamente, nella massa residua di combustione è possibile rinvenire una frazione organica che prende il nome di incombusti. Se si considera un materiale legnoso si può immaginare che la composizione sia costituita per il 99% in peso sulla sostanza secca, da cellulosa, emicellulosa e lignina e per il restante 1% da componenti di origine minerale che la pianta ha assorbito dal terreno attraverso le radici.
Quanto pellet?
27 febbraio 2007I primi dati disponibili sulla produzione e l’utilizzo del pellet sul territorio nazionale sono stati pubblicati nel 2002 in seguito alla fiera “Progetto Fuoco” tenutasi a Verona. In un convegno della manifestazione furono resi pubblici i primi numeri orbitanti attorno al pianeta pellet: in pratica il mercato nazionale ammontava ad un quantitativo di circa 150.000 tonnellate di pellet utilizzati, dei quali i 2/3, pari a 100.000 tonnellate prodotte sul territorio e 50.000 importate, per lo più dall’Austria.
