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	<title>Pellet Blog &#187; Combustione pellet</title>
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	<description>Tutto sul Pellet</description>
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		<title>Emissioni prodotte dalla combustione di pellet</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/combustione-pellet/emissioni-prodotte-dalla-combustione-di-pellet-104</link>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 08:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Combustione pellet]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni combustione]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[La combustione di biomasse in impianti domestici avanzati, di nuova concezione e funzionanti anche se non permette di raggiungere bassissimi livelli emissivi, porta ad una consistente riduzione delle emissioni. Ciononostante la combustione di biomasse, e in particolar modo di legna, è all’origine della formazione di inquinanti per via dei seguenti aspetti: -  La combustione incompleta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-105" title="stufa-pellet" src="http://www.pellet-blog.it/wp-content/uploads/2010/05/stufa-pellet-150x150.jpg" alt="" width="172" height="172" />La combustione di biomasse in impianti domestici avanzati, di nuova concezione e funzionanti anche se non permette di raggiungere bassissimi livelli emissivi, porta ad una consistente riduzione delle emissioni. Ciononostante la combustione di biomasse, e in particolar modo di legna, è all’origine della formazione di inquinanti per via dei seguenti aspetti:</p>
<p style="text-align: justify;">-  La combustione incompleta provoca emissioni di CO, fuliggine, COV, IPA, diossine e NH<sub>3</sub></p>
<p style="text-align: justify;">-  La presenza di minerali (ceneri) porta la formazione degli inquinanti quali NO<sub>x</sub>, SO<sub>x</sub> e di particolato<span id="more-104"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Qui di seguito sono mostrati  i valori di emissione dalla combustione del pellet:</p>
<table style="text-align: justify; height: 144px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="371">
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" width="332" valign="bottom"></td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom"><strong>fattore</strong></td>
<td width="51" valign="bottom"><strong>valore</strong></td>
<td width="52" valign="bottom"><strong>u.d.m.</strong></td>
<td width="172" valign="bottom"><strong>FONTE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">PM<sub>2,5</sub></td>
<td width="51" valign="bottom">1,1</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EEA,2004</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">PM<sub>10</sub></td>
<td width="51" valign="bottom">1,9</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EIIP,2004</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">NOX</td>
<td width="51" valign="bottom">1,4</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EEA,2004</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">COV</td>
<td width="51" valign="bottom">1,5</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EEA,2004</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">SO<sub>X</sub></td>
<td width="51" valign="bottom">0,2</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EIIP,2001</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">NH<sub>3</sub></td>
<td width="51" valign="bottom">0,1</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">environ/pechan,2002</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">CO</td>
<td width="51" valign="bottom">8,8</td>
<td width="52" valign="bottom">g/Kg</td>
<td width="172" valign="bottom">EEA,2004</td>
</tr>
<tr>
<td width="57" valign="bottom">IPA</td>
<td width="51" valign="bottom">0,119</td>
<td width="52" valign="bottom">g/t</td>
<td width="172" valign="bottom">EPA,1996</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le emissioni di particolato variano notevolmente in funzione delle caratteristiche della sostanza bruciata, delle condizioni operative ed in funzione dei parametri costruttivi. Inoltre il particolato si forma maggiormente al diminuire della temperatura di combustione nonché all’aumentare della spezzatura della biomassa ed al carico dell’apparecchio considerato. La produzioni di emissioni è anche legata ad un eccesso d’aria, difatti ad un maggior eccesso d’aria corrisponde emissioni di polveri di maggiori dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’emissione degli NO<sub>x</sub> sono dovute prevalentemente all’azoto presente nel combustibile. Alle alte temperature sono legate elevate produzione di NO e NO<sub>2</sub>; in caso di combustione incompleta tendono a formarsi i seguenti gas: N<sub>2</sub>O, HCN e NH<sub>3</sub>. Le emissioni di SO<sub>2</sub> sono strettamente legate alla presenza di zolfo nel combustibile impiegato. Generalmente il pellet commerciale è caratterizzato da quantità ridotte di zolfo e quindi non si producono elevate quantità di  SO<sub>2</sub> in seguito alla combustione. Per quanto riguarda il CO, la sua presenza è legata a processi di combustione non ottimali e non alla natura della materia prima. Sistemi di combustione innovativi ed efficienti producono basse emissioni di CO. Anche la produzione dei COV e degli IPA è legata principalmente al processo di combustione ed è quindi valido il concetto di riduzione di tali inquinanti in utenze di avanzata tecnologia  ed un efficiente sistema di combustione.</p>
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		<title>Pellet Basket</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/combustione-pellet/pellet-basket-20</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 17:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Combustione pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;Pellet Basket&#8221; e&#8217; un cestino di acciaio che permette di bruciare il pellet in impianti tradizionali quali camini, stufe, termocamini ecc.. Il Pellet Basket deve semplicemente essere alloggiato sul piano di fuoco. Una volta alloggiato sul piano di fuoco occorre riempirlo con il pellet aiutandosi con una paletta a manico lungo. Le vasche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;<strong>Pellet Basket</strong>&#8221; e&#8217; un cestino di acciaio che permette di bruciare il pellet in impianti tradizionali quali camini, stufe, termocamini ecc.. Il Pellet Basket deve semplicemente essere alloggiato sul piano di fuoco.<span id="more-20"></span></p>
<p><img src="http://www.pellet-blog.it/wp-content/uploads/2007/03/image001big.miniatura.jpg" alt="image001big.jpg" align="left" />Una volta alloggiato sul piano di fuoco occorre riempirlo con il pellet aiutandosi con una paletta a manico lungo. Le vasche di contenimento del pellet possono essere anche piu&#8217; di una a seconda della resa calorica che si desidera ottenere.</p>
<p><strong>Rabbocco</strong>:  Occorre indossare un guanto ignifugo e aiutandosi con una paletta a manico lungo riempire nuovamente le vasche; occorre fare cio&#8217; quando e&#8217; presente la fiamma o una mole consistente di brace.</p>
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		<title>Problematiche delle ceneri</title>
		<link>http://www.pellet-blog.it/combustione-pellet/problematiche-delle-ceneri-14</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2007 10:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Combustione pellet]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza di ceneri nelle biomasse, che si ritrovano come residui di combustione, può determinare una serie di problematiche. Tra queste, in particolare, sono noti i problemi di corrosione, di ostruzione (fouling) e di deterioramento (slagging) delle superfici di scambio termico. Tali effetti si manifestano in dipendenza del comportamento della cenere, in funzione della temperatura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%">La presenza di ceneri nelle biomasse, che si ritrovano come residui di combustione, può determinare una serie di problematiche. Tra queste, in particolare, sono noti i problemi di corrosione, di ostruzione (fouling) e di deterioramento (slagging) delle superfici di scambio termico. Tali effetti si manifestano in dipendenza del comportamento della cenere, in funzione della temperatura, all’interno dei sistemi di combustione. In questi processi, la composizione chimica delle ceneri gioca un ruolo fondamentale. <span id="more-14"></span>E’ noto dalla letteratura come alcuni elementi chimici possono condizionare il punto di fusione delle ceneri e, quindi, accentuare o ridurre determinati effetti nelle caldaie. La presenza di composti alcalini tende a determinare un abbassamento del punto di fusione delle ceneri e ad accentuare la formazione di depositi più tenaci e meno porosi, difficili da rimuovere meccanicamente. Per valutare la propensione al fouling dei combustibili solidi è stato elaborato un indice che si basa sul contenuto di K<sub>2</sub>O e Na<sub>2</sub>O (alcali) delle ceneri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%"> Oltre a queste problematiche, ad esempio, nell’ottica di smaltimento delle ceneri è noto che le biomasse contengono, a parità di energia, una quantità di ceneri maggiori rispetto ai carboni e con maggiori contenuti di alcali; ciò può compromettere la possibilità di smaltirli, come inerti, nei cementifici. I problemi delle ceneri poi si evidenziano anche a livello di emissione. Negli studi sulla combustione di molti tipi di biomasse si sono osservate, in certe condizioni, forti emissioni di incombusti e di ceneri volanti. Queste ultime sono considerate il principale veicolo di formazione e di trasporto di inquinanti molto pericolosi e sono difficili da abbattere come particolato.</p>
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